Sfida Monti-Berlusconi su Fisco e Spesa pubblica

7 gennaio 2013 15:470 commenti

Mario Monti e Silvio Berlusconi proseguono il loro duello a distanza in vista delle prossime elezioni.

Occorre in primis prendere nota delle promesse di Monti, il quale ha attuato un programma in cui c’è la possibilità di ridurre l’Irpef e non aumentare l’Iva a Luglio. Questi i primi due capisaldi del suo progetto. In caso di elezione, Monti punterà a ridurre la Spesa pubblica.

Un’operazione da perfezionare con estrema cautela, perché l’Italia ha raggiunto ottimi risultati nel 2012 proprio in virtù delle tasse. Per quanto paradossale, abbassare nuovamente la guardia vorrebbe dire far risalire lo Spread. Spread che attualmente è sotto di 300 punti (“Si risparmiano molti miliardi – dice Monti – e questo risparmio va contato sul debito pubblico per gli interessi e anche su quello privato. E’ un risparmio che puo’ essere calcolato come superiore al gettito Imu. Ma quando noi siamo arrivati lo spread rischiava di diventare tecnicamente catastrofico”).


Ma la pressione fiscale va ridotta.

Monti ha anche in mente una sostanziale riduzione dell’Imposta Municipale Unica.

BERLUSCONI

E Silvio Berlusconi? Siglato l’accordo con la Lega, l’Ex Premier continua a punzecchiare Monti, soffermandosi più su questo che sulle sue scelte di programma. Per il ‘Cavaliere’, ormai Monti è diventato un ‘leaderino come tutti gli altri’.

Berlusconi, dunque, considera inattuale e inutile la presenza di Monti nel quadro politico odierno. Invita pertanto gli italiani a votare per il Pd o per il Pdl, senza dar credito all’asse Monti-Fini-Casini.

Chi per il momento sembra invece lavorare in trincea, così da scongiurare ogni esposizione mediatica, è Pier Luigi Bersani.






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