Si della Camera al Decreto sull’Ilva

19 dicembre 2012 19:070 commentiDi:

 

La Camera ha votato si al decreto Ilva con 421 voti favorevoli, 21 no e 49 astenuti. Il testo passa ora al Senato. L’aspetto fondamentale del testo è che si rende possibile il lavoro di produzione dell’acciaio al gruppo siderurgico Riva negli impianti dell’Ilva di Taranto. Nello stesso periodo in cui si inizieranno i lavori di bonifica dell’impianto stesso per adeguarlo alle normative sull’ambiente.

>Scontro tra poteri sul caso del DL salva Ilva

Il ministro dell’Ambiente Clini la settimana scorsa aveva inserito un emendamento che autorizza la società a commercializzare i prodotti dell’attività produttiva anche prima che il decreto entri in vigore. Questo emendamento servirebbe a superare il blocco della Magistratura.


Il vicepresidente della commissione Lavoro Giuliano Cazzola ha affermato: “Votando a favore della conversione del decreto Ilva, la Camera non si è limitata a salvaguardare la continuità produttiva ed occupazionale e la prospettiva di risanamento della più grande acciaieria d’Europa, fondamentale per il sistema produttivo nazionale, ma ha difeso i principi dello Stato di diritto”.
dall’altra parte, il Presidente dei verdi Angelo Bonellli ha detto: “Con il voto sul decreto salva Ilva oggi il Parlamento ha sfiduciato la Costituzione. Non solo è un provvedimento incostituzionale sotto più profili (viola gli articoli 3-9-32-112 della Costituzione), cosa che emergerà con assoluta chiarezza quando se ne occuperà la Corte Costituzionale, ma è uno schiaffo senza precedenti alla magistratura che viene commissariata e umiliata”.

 

 






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