Terrorismo: Gentiloni fa il gentile e parla di lotta senza guerra all’Isis

Il ministro degli esteri italiano, Paolo Gentiloni, ha provato a individuare una via specifica e tutta italiana alla lotta contro il terrorismo. Dopo essere stato accusato nei mesi passati di essere un guerrafondaio, Gentiloni, forse a seguito della spirale che si è venuta a creare in scia agli attentati che hanno insanguinato Parigi due settimane fa, ci ha tenuto ad evidenziare che l’Italia non è in guerra con con nessuno ma sono i terroristi ad essere in guerra con l’Italia. Un giro di parole per riconoscere che il nostro Paese adotterà solo politiche di difesa contro il terrorismo. Un modo, da un certo punto di vista, anche teso ad evitare che la reazione porti ad un ulteriore aggravamento dei rapporti.

Se la posizione italiana è quella espressa da Gentiloni allora è evidente che il nostro Paese ha operato una diversificazione di strategia rispetto a quella francese. L’Italia è in lotta contro il terrorismo, ha chiarito Gentiloni, ma non è in guerra. Un profilo più basso che si traduce in tutta una serie di iniziative di repressione e prevenzione che sono di basso profilo. Niente voli in Siria, quindi, ma controlli serrati su tutta quella galassia di simpatizzati e possibili fiancheggiatori. Questa strategia del contenimento, del resto, è stata già evidente nel caso dei 4 marocchini che sono stati espulsi dall’Italia senza tanti convenevoli. Appena ieri infatti, i 4, a seguito di indagini  e accertamenti che erano in corso già da tempo, sono stato dichiarati soggetti non graditi nel nostro Paese. Quello che intende Gentiloni, quindi, è essenzialmente questo. L’Italia non può unirsi a nessuna crociata guerreggiante con l’Isis poichè ciò sarebbe controproducente ma sul controllo del territorio e la repressione interna Roma non è disposta a fare alcun passo indietro.  “Non ignorare la paura e la rabbia presenti tra i nostri concittadini, ma decidere che anche la paura e la rabbia vanno governate: questa è la sfida che abbiamo davanti. Il terrorismo non è una novità  ma oggi costituisce una minaccia senza precedenti” ha concluso il ministro italiano.

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