Torna Licio Gelli e snobba Berlusconi

3 gennaio 2013 20:270 commenti

Parla Licio Gelli, il Gran Maestro. Probabilmente venti anni fa un quotidiano avrebbe così intitolato l’intervento di oggi del fondatore della P2, intervenuto sulla situazione dell’attuale politica italiana.

Una politica che saluta il ritorno di Berlusconi, Candidato Premier (forse) e di Mario Monti che suona la carica.

Il primo, Silvio il ‘Cavaliere’ sembra non essere più quello di un tempo. La sua rimonta non sembra una cosa fattibile, malgrado i numerosissimi interventi in tv, radio, nei giornali. Già, perché, Monti e Bersani (oggi a pranzo con Renzi per un accordo di cui conosciamo tutti i dettagli) lo attaccano costantemente, mentre la Lega non sembra volerlo appoggiare.

Nel contempo, Berlusconi sembra aver perso uno dei più grandi appoggi. Quello, appunto, di Licio Gelli.


Il fondatore della P2, intervenuto sulle beghe politiche di questi tempi così duri, piuttosto che soffermarsi su Berlusconi fa il punto della situazione in termini strutturali. Lui, in fondo, è sempre stato un perfetto architetto davanti e dietro le quinte. Oggi, Gelli vede solo partitini “informi e ingestibili”.

Ecco un frammento delle sue parole: “Dal mio studio vedo il cielo molto buio. È scuro. Molto. Anche se ci sono i monti. Oltre i monti, però, bisogna vedere quello che ci sarà».

Parole piene di allusioni, quelle del Venerabile Maestro. Parole che non fanno più riferimenti a Berlusconi, sul quale si era espresso l’ultima volta lo scorso anno: “Berlusconi è venuto meno rispetto a quei principi che noi pensavamo lui avesse. E ricordi che l’ho avuto per sette anni nella loggia, quindi credo di conoscerlo. L’ho anche aiutato, quando ho potuto”.

Adess, il ‘Gran Maestro’ è indifferente a Berlusconi. Solo silenzio, freddezza e allusioni.

 






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