Travaglio e Ferrara litigano in TV

28 agosto 2012 16:160 commentiDi:

Niente da eccepire. L’ultima di Bersaglio Mobile, trasmissione condotta su La7 da Enrico Mentana passa alla storia come una puntata scoppiettante. Protagonisti del diverbio, in perfetta sintonia con il tema dello show (La grande rissa) sono Marco Travaglio e Giuliano Ferrara. Spettatori non paganti: il conduttore Mentana, Antonio Di Pietro, Emanuele Macaluso e Francesco Boccia.

Ecco le fasi salienti del turpiloquio in diretta:
Il dibattito comincia con l’intervento di Macaluso, presentato da Mentana come persona vicina al Presidente della Repubblica Napoletano. Poi è la volta di Ferrara: Mentana ne approfitta per introdurre il tema della puntata. Si parla delle trattative tra Mafia e Stato.

LAPSUS A LA7

L’estate fa caldo, i magistrati vogliono fare carriera in politica, fondare partiti, ma l’indagine non esiste e non sta in piedi. Non voglio citare Deaglio, esperto che ha scritto tanti libri; ma la realtà è che non c’è nulla nell’indagine. Tanto è vero che uno degli indagati, Mario Mori, ha poi arrestato Riina. E’ una puttanata inverosimile”.

Mentana lo interrompe. Ferrara non ci sta e continua, alzando il tiro, sotto gli occhi di un Di Pietro che vorrebbe non lo facesse, visto il rischio diffamazione al quale va incontro:
Guardate che Ingroia ha già detto che andrà in Guatemala, e ha detto che se mettono il segreto di Stato a lui non dispiace. La verità è che lui voleva fare carriera, sulle orme di Di Pietro e De Magistris. I magistrati sono dei fottutissimi carrieristi”.

Da qui in poi, sul ring sale Marco Travaglio, che dopo la consueta executio storica sferra il gancio:
“Ferrara pensa davvero che per fare carriera i magistrati devono inquisire i politici? Ma se li aggrediscono tutti…”
Replica di Ferrara:
Ma che dici? Di Pietro ha chiesto un prestito a tasso zero e ha avuto una Mercedes, ed è stato sempre assolto”.
Di Pietro interviene, ricordando all’elefantino di aver ricevuto una somma da lui in passato per diffamazioni di questo tipo. Ferrara smentisce.

È il turno di Travaglio: solito, lungo, excursus, al quale Ferrara risponde così:
Mi sono rotto i coglioni di sentire i comizi di Travaglio, che cazzo di conduttore sei Mentana?”.
E poi ancora, l’invito al collega: “Non fare il Montanelli della situazione, che ridono ancora quelli di Fucecchio
”.

Secco il commento in merito di Travaglio:
Però Montanelli mi ha assunto due volte e a te nemmeno una. Mi dispiace ma è andata così, fattene una ragione”.
Chi ha vinto?

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