Tutte le misure della Legge di stabilità 2013

10 ottobre 2012 08:560 commenti

Intorno all’una di questa notte è arrivato il via libera del Consiglio dei ministri alla Legge di stabilità per l’anno 2013, con una serie di interventi per un ammontare complessivo quantificabile in circa 12 miliardi di euro. Tra questi non mancano misure che andranno nuovamente ad intaccare le tasche dei cittadini, prima tra tutte l’aumento dell’Iva al 22% a partire da luglio 2013. Di seguito le misure contenute nella Legge di stabilità approvata questa notte.

Iva: da luglio 2013 l’Iva salirà di un punto, quindi quella al 10% passerà all’11% e quella al 21% passerà al 22%;

taglio dell’Irpef: sarà attuata una riduzione dell’1% agli scaglioni Irpef più bassi, ovvero quello del 23% scenderà al 22% e quello del 27% al 26%;

blocco dei contratti statali: la legge conferma il blocco dei contratti dei dipendenti pubblici fino al 2014, inoltre nel biennio 2013-2014 non sarà corrisposta neanche l’indennità di vacanza contrattuale, che tornerà nel 2015;

salario produttività: gli aumenti salariali aziendali nel 2013 saranno tassati al 10% entro il limite di 3.000 euro lordi, per una spesa di oltre un miliardo nel 2013 e di poco meno della metà nel 2014;

assistenza ai disabili: la retribuzione per i giorni di permesso previsti dalla legge 104/1992 per il disabile o per la cura di parenti affetti da handicap scende al 50%, a meno che i permessi non siano fruiti per le patologie del dipendente della P.A o per l’assistenza ai figli o al coniuge;

tagli alla sanità: è previsto un taglio di 1,5 miliardi attraverso una riduzione della spesa per l’acquisto di beni, servizi e dispositivi medici;

stop agli acquisti della pubblica amministrazione:  non sono ammessi nuovi affitti o acquisti di nuovi immobili da parte di tutte le amministrazioni pubbliche, inoltre non sarà più possibile procedere all’acquisto e al leasing di autovetture ed è prevista una stretta anche per l’acquisto di arredi e per le spese sostenute per consulenze informatiche;

tagli per le regioni e risorse ai Comuni: i tagli per le regioni a statuto speciale sono stati aumentati di 1 miliardo, mentre saranno stanziati 160 milioni a favore della Campania e circa 130 milioni per il Fondo per i Comuni in condizioni di predissesto;

esodati:  sono state stanziate nuove risorse per gli esodati;

pubblica amministrazione: sono previste misure per sbloccare i pagamenti da parte della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese;

Università: budget degli atenei potrà crescere del 3% all’anno, oppure fino al 4% all’anno se si tratta di istituti di ricerca;

vendita dei beni del demanio attraverso fondi immobiliari;

finanziamenti per le infrastrutture:  sono stati stanziati circa 800 milioni di euro per finanziare studi, progetti, attività e lavori per il trasporto pubblico locale, per la RFI e per l’Anas. Verranno invece versati 300 milioni di penalità per lo stop al Ponte di Messina;

riduzione degli sconti del fisco per i redditi superiori ai 15.000 euro, inoltre viene introdotta una franchigia di 250 euro per alcune deduzioni e detrazioni Irpef, mentre per le detrazioni il tetto massimo è di 3.000 euro;

istituita la figura del commissario anticorruzione: presiederà la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche e sarà nominato, su proposta dei ministri della Pubblica amministrazione, della Giustizia e dell’Interno, tra persone di notoria indipendenza che hanno avuto esperienza in materia di contrasto alla corruzione e persecuzione degli illeciti nella pubblica amministrazione;

riduzione delle spese per le intercettazioni attraverso l’introduzione di una tariffa flat;

taglio ai patronati di 30 milioni di euro nel 2014 e di altri 30 milioni nel 2015;

quote latte: sarà nuovamente affidata ad Equitalia la gestione della riscossione delle multe per lo sforamento delle quote latte;

tagli all’illuminazione pubblica;

aerei e nato: sono stati stanziati 40 milioni di euro per la manutenzione della flotta di aerei antincendio e 58 milioni di euro per la partecipazione dell’Italia alla spesa per la ristrutturazione del Quartiere Generale della Nato;

estensione dell’Irpef anche alle pensioni di guerra e di invalidità;

tobin tax: attraverso la tassa sulle transazioni finanziarie saranno reperite parte delle risorse necessarie per l’attuazione della legge di stabilità;

– sconti del fisco per chi fa erogazioni liberali al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

 

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