A scuola a piedi per prevenire la trombosi

6 marzo 2013 13:380 commenti

La prevenzione di alcune malattie avviene procedendo a piccoli passi. Per queste ragioni, al fine di evitare di sviluppare la trombosi da adulti, occorrerebbe cominciare a fare prevenzione sin da bambini anche solo andando a scuola a piedi. Lo dice Marco Moia, il segretario scientifico dell’Alt, Associazione lotta alla trombosi.

L’incidenza del fenomeno della trombosi è elevata. Si tratta della prima causa di morte nei paesi industrializzati. Moia ha inoltre dichiarato che “Le malattie cardiovascolari da trombosi, come infarto, ictus, embolia e trombosi, si configurano come l’epidemia dei nostri giorni e ogni anno in Italia colpiscono 600 mila persone. Si tratta, dunque, della prima causa di morte nei paesi industrializzati. Per questo è bene prevenirle fin dall’infanzia, con alimentazione sana e attività fisica”.


Come? Moia ha una piccola soluzione: “L’attività fisica e quella sportiva sono fondamentali per ridurre il rischio cardiovascolare, e di concerto con l’eliminazione del fumo e con il controllo del peso sono la mossa vincente contro quest’epidemia che ci colpirà nei prossimi vent’anni”.

Appare fondamentale, dunque, iniziare a muoversi fin da bambini, anche perché in fondo basta poco. Moia ha dichiarato: “Volendo fare un esempio, andare a scuola camminando diminuisce il peso corporeo e migliora la situazione metabolica. Inoltre andrebbero aumentate le ore scolastiche di attività fisica. Ogni bambino dovrebbe fare almeno un’ora al giorno di esercizio fisico, anche solo correndo in cortile. Senza una strategia di prevenzione la spesa per la presa in carico di queste malattie diventerà insostenibile per il Sistema sanitario nazionale e a pagarne il prezzo saranno le fasce più povere della popolazione”.






Tags:

Lascia una risposta