A tutta frutta: nuove regole e nuove bevande in arrivo

12 novembre 2012 14:360 commentiDi:

E’ stato varato recentemente ed ha subito generato molte polemiche. Si tratta del decreto Balduzzi, che riporta, insieme ad una serie di altre norme sulla sanità, anche due provvedimenti con importanti conseguenze sulla produzione e sul commercio delle bevande a base di frutta nel nostro Paese.

I commi 16 e 16 bis dell’art. 8 del nuovo decreto impongono infatti l’aumento, dal 12% al 20% della percentuale di frutta minima contenuta nelle bevande, in particolare di quelle “vendute con il nome di uno o più frutti a succo” (aranciate e limonate ad esempio) e di quelle “il cui gusto ed aroma fondamentale deriva dal loro contenuto di essenze di agrumi”, per le quali non era fino ad oggi prevista alcuna soglia minima (una categoria infatti molto articolata, che comprende acque toniche, bevande al limone, acque aromatizzate, bevande energetiche nonché aperitivi analcolici).

I produttori del settore, però, hanno subito manifestato il loro dissenso nei confronti di queste nuove norme, che, se applicate, finirebbero per snaturare i prodotti oggi in commercio, rendendone in alcuni casi addirittura impossibile la produzione. Inoltre, qualora la Commissione Europea avallasse il decreto, le grandi multinazionali potrebbero essere costrette, avvalendosi del diritto alla libera circolazione delle merci, a spostare all’estero la produzione, pur continuando ad importare le bevande “fuori norma” in Italia, mentre i piccoli produttori locali sarebbero evidentemente costretti alla chiusura.

Mentre dunque le aziende produttrici promettono aspra battaglia e la Coldiretti plaude a questa nuova opportunità per incrementare le vendite, sembra che i desideri dei consumatori siano rimasti purtroppo sullo sfondo, non essendo stati affatto chiamati in causa a decidere sulla bevande di loro preferenza.

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