Adulterio dannoso per il cuore

24 maggio 2012 10:000 commenti

Sembra proprio che tradire faccia male al cuore. Ad asserirlo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori guidato da Alessandra Fisher, del dipartimento di Medicina della Sessualità e Andrologia dell’Università di Firenze: la ricerca si è concentrata su uomini che tradiscono la propria compagna (o moglie) con donne più giovani.

Il problema è che durante le relazioni extraconiugali che gli uomini tendono ad inseguire performance lontane rispetto alle proprie possibilità (magari aiutandosi con le famose pillole dell’amore) con risultati che potrebbero risultare in alcuni casi anche letali. In pratica questi uomini  sarebbero più esposti al rischio di infarto nel momento in cui si trovano con l’amante e non con la compagna.


A mettere a rischio la salute sarebbe proprio l’eccessivo sforzo delle arterie e della pressione sanguigna nel momento in cui si consuma un rapporto eccessivamente carico di emozioni come lo è generalmente uno extraconiugale. Lo studio apporta come prova anche il fatto che la morte improvvisa coitale è, non solo ben documentata nella letteratura medic, ma anche scientificamente provata e più frequente con l’amante piuttosto che con la moglie.

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La spiegazione è molto facile: l’amante suscita inevitabilmente un’ansia da prestazione (certamente minore in presenza della compagna) e in alcuni casi richiede anche comportamenti più estremi e disinibiti. Facile allora per il fedifrago esporsi a un attacco di cuore causato dall’eccessiva emozione. Già è noto il legame che intercorre tra attività sessuale e malattie cardiovascolari così come è ben noto che un rapporto sessuale riesce a controbilanciare lo stress arrecato al cuore. Ma le cose si fanno pericolose in un rapporto clandestino.






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