Alcol facilita il sesso non protetto e la trasmissione dell’HIV

14 dicembre 2011 08:590 commenti

Il consumo d’alcol aumenta la probabilità di avere sesso non protetto, incrementando così le incidenze di malattie di trasmissione sessuale, principalmente l’HIV. È la principale conclusione che emerge da una revisione di ben 12 studi precedenti, pubblicata recentemente sulla rivista Addiction.

I ricercatori, provenienti da diversi istituzioni sanitaria degli Stati Uniti e Canada, cercavano di capire perché i tassi di incidenza dell’HIV rimangono sempre stabili nei paesi sviluppati, nonostante la popolazione sia ben informata riguardo la principale misura di prevenzione della malattia, cioè il sesso protetto attraverso l’uso del preservativo.

In precedenza, diversi studi avevano suggerito che la disinibizione provocata dal consumo di bevande alcoliche facilita alcuni comportamenti rischiosi che le persone non avrebbero essendo sobri. Ma finora nessuno era riuscito a dimostrare se c’era un legame causa-effetto diretto tra alcol e rapporto sessuale non protetto.

L’alcol è la causa dei rapporti a rischio

Questa nuova indagine ha dimostrato che, ad ogni incremento pari a 0,1 mg/ml di alcol nel sangue, crescono del 5% le probabilità di avere rapporti sessuali a rischio. Gli scienziati hanno analizzato l’intenzione di utilizzare il preservativo su due gruppi di ragazzi, in uno dei quali si erano consumate bevande alcoliche. Così, hanno osservato che l’alcol era capace di influenzare il buon giudizio, incrementando le probabilità di avere sesso non protetto. In più, è stato evidenziato che l’effetto provocato dalle bevande alcoliche non era legato alla personalità di ogni giovane, ma influenzava sempre la capacità decisionale.

Gli esperti concludono che questo rapporto tra alcol e sesso non protetto, non può essere trascurato al momento di progettare un programma di controllo e prevenzione dell‘HIV e altre malattie di trasmissione sessuale, quali il Virus del Papilloma Umano (HPV) dato che l’elevato consumo d’alcol tra i giovani potrebbe essere la causa di perché non migliorano i tassi di incidenza di queste patologie.

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