Allarme ebola in Africa – In 11 Paesi misure contro l’epidemia

1 luglio 2014 11:310 commentiDi:

ricercatori

Solo qualche mese fa si è parlato dei primi casi, ma ora la situazione africana è diventata molto più preoccupante e anche l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di prendere misure più drastiche per il blocco dell’epidemia. Non si arresta infatti la diffusione del virus ebola in Africa e ad oggi i casi di infezione sono arrivati a 635. E’ quindi utile tenere presente questa situazione se si ha intenzione di recarsi in vacanza in alcuni stati africani dell’Africa occidentale. 

> Che cos’è l’ebola

L’OMS ha dunque deciso di intraprendere misure drastiche e immediate nelle zone più colpite, inviando sul luogo oltre 150 esperti della materia. Agli 11 Paesi interessati, quelli in cui il virus si sta manifestando in forma letale, l’OMS chiederà presto un vertice per tracciare il punto della situazione e applicare provvedimenti molto più restrittivi, al fine di evitare una ulteriore diffusione dell’epidemia.

Come si trasmette il virus dell’ebola

Gli stati interessati dai casi di infezione da virus ebola sono: Guinea, Sierra Leone, Liberia, Costa d’Avorio, Repubblica democratica del Congo, Gambia, Ghana, Senegal, Uganda, Mali e Guinea-Bissau, che figurano anche tra gli stati più poveri dell’intero continente.

Si deve segnalare, inoltre, che i paesi più colpiti sono quelli individuabili all’interno del triangolo formato da Guinea, Liberia e Sierra Leone, dove si è potuto registrare anche il più alto numero di decessi, che oggi ammontano a circa 400 su un totale di 635 casi registrati.

Nel frattempo, intanto, anche alcuni stati africani si sono attivati a fianco dell’OMS per bloccare il dilagare della febbre emorragica. Tra questi, ad esempio, la Sierra Leone, che ha stanziato 1,32 milioni di euro per arginare la diffusione del virus ebola.

A differenza delle misure preventive applicate in precedenza, in Europa non si è ancora parlato di chiusura degli aeroporti.

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