Allergia al nichel: sai riconoscerla?

7 novembre 2012 12:530 commentiDi:

Basta indossare per poco tempo il nuovo orologio che ci hanno regalato o il paio di orecchini appena acquistati per assistere ad una strana reazione della nostra pelle. Prurito, rossore e formazione di vescicole sono in genere chiari indici di una reazione allergica al nichel, sostanza che il nostro organismo riconosce come dannosa, innescando una reazione locale eczematosa.

Nei Paesi industrializzati questa patologia colpisce il 10% della popolazione, ed ha una maggiore incidenza nelle donne, colpite nel 20 – 25% dei casi. L’allergia al nichel, inoltre, in alcuni soggetti, può manifestarsi con sintomi più gravi, che gli esperti definiscono “sistemici”, ovvero provocando orticaria, eczema diffuso e disturbi gastrointestinali.


Ma come sapere, con assoluta certezza, se il nostro organismo non tollera questa sostanza? Oggi è possibile eseguire un semplice patch test, che consiste nell’applicazione sul dorso di una serie di cerotti trattati con la sostanza potenzialmente dannosa e attendere 48-72 ore. Se al termine di questo periodo di prova l’area coperta dal cerotto presenta una reazione infiammatoria, allora soffriamo di allergia al nichel.

E allora quali provvedimenti prendere? Per coloro che soffrono della semplice allergia da contatto, il consiglio più efficace è quello di evitare di entrare a contatto con oggetti che contengono questo metallo o, se siamo già in presenza di una reazione allergica, trattare l’eczema con prodotti specifici. Nel caso in cui, invece, il nichel provochi una reazione sistemica dobbiamo ricorrere ad un trattamento desinsibilizzante, che dura circa un anno e consiste nel “riabituare” gradualmente il nostro organismo alla sostanza, assumendone quantità via via maggiori ad intervalli determinati.






Tags:

Lascia una risposta