Anticoncezionali gratuiti riducono il numero di aborti

9 ottobre 2012 15:410 commenti

A quanto pare all’origine dell’eccessivo numero di aborti e di gravidanze indesiderate che si registrano soprattutto negli USA, tanto da spingere una nota rete televisiva a dedicare un vero e proprio programma ai casi di ragazzine che diventano mamme tra i banchi di scuola, non ci sarebbe solo una cattiva informazione o educazione sessuale ma anche un fattore propriamente economico.

A rivelarlo è stato uno studio condotto dalla Washington University School of Medicine di St. Louis e pubblicato sulla rivista Obstetrics and Ginecology. La ricerca si è svolta nel periodo che va dal 2007 al 2011 e ha coinvolto 9256 donne di età compresa tra i 14  e i 45 anni di età. In particolare le donne, dopo essere state ben informate in merito all’efficacia, ai rischi e ai benefici di ciascun anticoncezionale, potevano scegliere fra i diversi metodi (IUD, impianti, pillole anticoncezionali, cerotti e anelli). Inoltre il metodo anticoncezionale scelto è stato loro fornito gratuitamente. Ebbene, nel periodo compreso tra il 2008 e il 2010 i tassi di aborto annuali tra i partecipanti allo studio variava tra il 4,4 e il 7,5 su 1.000 donne, un calo consistente rispetto al tasso nazionale di 19,6 aborti ogni 1.000 donne.


Jeff Peipert, autore dello studio e professore di Ostetricia e Ginecologia, ha sottolineato che le gravidanze indesiderate restano un grave problema negli Stati Uniti, con percentuali più alte tra gli adolescenti e le donne con un livello di istruzione e uno status economico piuttosto basso. I  risultati di questo studio dimostrano quindi che è possibile ridurre il tasso di gravidanze indesiderate e di conseguenza il numero di aborti che vengono richiesti ed effettuati ogni anno.






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