Antidolorifici causa di possibili danni all’udito

18 settembre 2012 15:460 commenti

I farmaci antidolorifici a base di ibuprofene e paracetamolo potrebbero causare danni all’udito se assunti con una certa frequenza. A rivelarlo è stata una ricerca statunitense della Channing Division of Network Medicine del Brigham and Women’s Hospital, pubblicata sull’American Journal of Epidemiology, condotta su un campione di oltre 60.000 donne di età compresa tra i 31 e i 48 anni nel periodo compreso tra il 1995 e il 2009. Tra queste, in particolare, 10.000 hanno manifestato problemi all’udito.


Il nesso tra l’assunzione di antidolorifici e la perdita dell’udito è stato individuato mediante un’analisi incrociata dei dati disponibili e che ha evidenziato un aumento del rischio proporzionato all’uso di antidolorifici. Coloro che assumevano questa tipologia di farmaci una o due volte alla settimana hanno mostrato di avere un rischio di riportare danni all’apparato uditivo maggiore del 13% rispetto a coloro che non facevano uso di tali farmaci.

La dott.ssa Sharon G. Curhan, tra gli autori dello studio, ha collegato tale effetto ad una possibile riduzione ad opera di tali principi attivi del flusso di sangue alla coclea, l’organo dell’udito, in maniera tale da andare a compromettere la sua funzionalità. Pertanto, a suo avviso, coloro che hanno la necessità di assumere con una certa frequenza farmaci di questo tipo devono valutare attentamente benefici ed effetti collaterali, prendendo in considerazione anche eventuali soluzioni alternative.

 






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