Aspirina ogni giorno fa più male che bene

12 gennaio 2012 09:520 commenti

Non sarebbe vero che il fatto di assumere un’aspirina al giorno fa bene alla salute, al contrario di ciò che hanno sempre affermato i laboratori produttori di questo farmaco.

Ormai è da anni che molte persone prendono un’aspirina (o qualsiasi farmaco il cui principio attivo sia l’acido acetilsalicilico) in maniera quotidiana, perché è stato detto che sarebbe d’aiuto nella prevenzione primaria di patologie cardiovascolari.

Difatti, l’acido acetilsalicilico oltre ad essere un antiinfiammatorio, analgesico e antipiretico, ha un effetto antiaggregante e fluidificante sul sangue, e per questo il suo uso a basse dosi è stato proposto come di aiuto nel prevenire a lungo termine gli infarti cardiaci.

Ma questo effetto benefico possibilmente è stato sopravalutato, e in più, le conseguenze negative di quest’abitudine potrebbero essere più importanti di quanto si credeva.

Più effetti negativi che positivi

Difatti, secondo uno studio recente i cui risultati sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Archives of Internal Medicine“, gli effetti negativi dell’assunzione quotidiana di acido acetilsalicilico supererebbero quelli positivi nei pazienti in buona salute.

Per realizzare quest’indagine, condotta da un gruppo di specialisti britannici dell’Università di Londra, sono stati analizzati i risultati di altri nove studi clinici, che raccoglievano i dati su un campione complessivo di 100.000 pazienti.

Gli scienziati hanno osservato che l’assunzione giornaliera di aspirina portava effettivamente ad un calo del 10% del rischio di patologie cardiovascolari, senza però ridurre significativamente i decessi provocati da queste malattie.


Il rischio emorragie

Ma il più grave di tutto, al di là di una potenziale riduzione della comparsa di malattie cardiache o meno, è che l’assunzione giornaliera di aspirina, anche a piccole dosi, avrebbe comportato un incremento del rischio di sanguinamento interno pari al 30%, un fenomeno che mette in pericolo la vita di una persona.

Questo rischio di sanguinamento è provocato dallo stesso effetto antiaggregante e fluidificante del sangue che previene le malattie cardiovascolari.

Difatti, l’aspirina agisce riducendo la capacità di coagulazione dell’organismo, la quale da un lato previene gli infarti cardiaci, ma dall’altro aumenta la probabilità di subire piccole emorragie, evidenti ad esempio nell’ulcera gastrica, e che in certi casi possono essere gravi e pericolose per il paziente.

Il consiglio per le persone sane quindi, e quello di non ricorrere mai all’automedicazione, nemmeno con l’aspirina, e di consultare il proprio medico in caso di rischio di malattie cardiovascolari.

Inoltre, va ricordato che uno stile di vita sano, con una dieta bilanciata che prevenga l’obesità, e con un minimo d’attività fisica sono di vero valore all’ora di prevenire la comparsa di malattie cardiache o metaboliche quale l’ipertensione arteriosa, il diabete o il colesterolo alto.






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