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Burian ha portato il freddo e anche molti ‘virus’, come difendersi

Meteo Oggi – NORD: Maltempo su tutte le regioni con nevicate fino in pianura e sulle coste, al Nordovest e sull’Emilia occidentale. Temperature in nuovo calo, massime tra -2 e 1. CENTRO: Maltempo con nevicate inizialmente fino in pianura tra Toscana, Umbria e Marche, poi rialzo in collina. Temperature in salita, massime tra 2 e 10. SUD: Molte nubi con piogge sparse e nevicate inizialmente fino a bassa quota in Campania poi in repentino rialzo. Temperature in ulteriore aumento, massime tra 13 e 18.

Meteo Domani  – NORD: Ancora maltempo con nevicate sparse, fino in piano al mattino poi con quota neve in progressivo rialzo dal pomeriggio e pioggia in pianura. Temperature in ascesa, massime tra 4 e 6. CENTRO: Instabile o perturbato con piogge in pianura e neve solo in alta montagna, migliora verso sera. Temperature in rialzo, massime comprese tra 10 e 15 gradi. SUD: Molte nubi in Campania con piogge e rovesci, maggiore variabilità altrove, fino a soleggiato sulla Sicilia. Temperature in ulteriore lieve aumento, massime tra 15 e 19.

Meteo Dopodomani – NORD: Al nord ovest: coperto con pioggia debole in riviera ligure, coperto con neve debole o moderata sulle pianure lombardo piemontesi e sulle Alpi centrali. Al nord est: coperto con pioggia debole altrove. CENTRO: Sul tirreno: coperto con pioggia debole sui litorali e sulle pianure toscane, coperto con pioggia moderata sulla capitale. Sull’adriatico: coperto con pioggia debole sui litorali e sulle subappenniniche. SUD: Sul tirreno: Coperto con pioggia debole. Sull’adriatico: nuvoloso con locali aperture sul litorale ionico, coperto con pioggia debole altrove fin dalle prime ore della giornata.

L’arrivo di Burian e il brusco calo delle temperature favorirà i virus para-influenzali. “Ci aspettiamo 400 mila casi questa settimana di malanni intestinali, mal di gola, tracheiti e bronchiti, che si sommeranno alla coda dell’influenza. Oltretutto gli sbalzi termici rallenteranno il calo delle forme influenzali, per cui è prevedibile che ci saranno anche altri 400 mila italiani a letto con l’influenza”. Parola del virologo Fabrizio Pregliasco dell’Università di Milano, che sottolinea all’Adnkronos Salute come “a peggiorare la situazione sarà la durata del gelo sull’Italia”.

L’arrivo del freddo siberiano si tradurrà in una pioggia di malanni. “Secondo le previsioni – ricorda Pregliasco – il freddo si trascinerà per tutta la settimana, ‘rianimando’ così una stagione influenzale pesante, ma che aveva dato segni di attenuazione. Complice il clima, mi aspetto numerose bronchiti. La raccomandazione – conclude – è quella di non trascurare questi malanni e ricorrere ad un’automedicazione responsabile”.

Le basse temperature, oltre ad aumentare il rischio di influenza e sindromi influenzali, possono aggravare i sintomi di malattie croniche, specialmente dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e muscoloscheletrico. Le persone più vulnerabili e più a rischio di infezioni sono cardiopatici, diabetici, persone con patologie respiratorie croniche, con patologie psichiatriche, che assumono psicofarmaci, alcol o droghe e persone in condizioni di precarietà socio-economica. Anche le persone giovani in apparente benessere possono subire conseguenze sulla salute, a volte gravi, se esposte a valori di temperatura eccessivamente bassi senza le opportune precauzioni.

Ecco alcuni consigli del ministero della Salute su come proteggersi dai malanni tipici della stagione invernale e dal freddo: – Regola la temperatura degli ambienti interni, in modo che sia conforme agli standard consigliati per le temperature invernali (generalmente intorno ai 18 22C).

– Fai particolare attenzione all’umidità dell’ambiente. L’aria troppo secca può irritare le vie aeree, soprattutto se soffri di asma o malattie respiratorie. Utilizza un umidificatore o una vaschetta di acqua sul termosifone. L’umidità eccessiva, al contrario, può provocare condense e favorire la formazione di muffe. E’ importante aerare adeguatamente gli ambienti, in particolare se vi sono persone malate. E’ sufficiente aprire per pochi minuti una finestra per cambiare l’aria viziata nella stanza.

– Se utilizzi sistemi di riscaldamento a combustione (caminetti, caldaie o stufe a gas) fai molta attenzione, sia alla corretta ventilazione degli ambienti che allo stato di manutenzione degli impianti, per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio, che può avere conseguenze mortali.

– Se utilizzi stufe elettriche o altre fonti di calore fai attenzione al loro corretto utilizzo per evitare il rischio di folgorazioni o scottature.

    – Attento agli sbalzi di temperatura quando passi da un ambiente più caldo ad uno più freddo e viceversa.
– Assumi pasti e bevande calde. Evita gli alcolici perché non aiutano a difendersi dal freddo, al contrario favoriscono una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo.
– Fai particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, coprili adeguatamente e controlla di tanto in tanto la loro temperatura corporea.
– Quando esci, indossa sempre una sciarpa, dei guanti, un cappello e un caldo soprabito; usa scarpe antiscivolo in caso di formazione di ghiaccio.
– Se parti per un viaggio in auto non dimenticare di portare con te coperte e bevande calde e di dotare l’autovettura di catene o pneumatici da neve.

– Mantieni contatti frequenti con gli anziani che vivono da soli (familiari, amici o vicini di casa) e verifica che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicine. Segnala ai servizi sociali la presenza di senzatetto o altre persone in condizioni di difficoltà.
– Chiedi al tuo medico se è opportuno praticare la vaccinazione antinfluenzale, raccomandata in particolare alle persone di età superiore a 65 anni, ai soggetti affetti da malattie croniche e alle donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.

Un’ondata di freddo intenso sta arrivando sull’Italia nei prossimi giorni. Tutto questo oltre a portare un freddo intenso, aumenterà le sintomi influenzali a tutte quelle persone che risultano più vulnerabili per le loro malattie croniche, soprattutto per quanto riguarda l’apparato respiratorio, cardiovascolare e muscolo-scheletrico. Ma anche le persone giovani che all’apparenza possono sembrare in uno stato di benessere possono subire danni alla salute, a volte anche molto gravi, se non si prendono abbastanza precauzioni per le temperature molto proibitive. Il consiglio è quello di tenere gli ambienti tra 18 e 23 gra facendo molta attenzione all’umilia nell’ambiente: va ricordato che un’aria troppo secca può irritare le vie respiratorie.

A causa dei cambiamenti climatici in atto, in Italia si potrà verificare un aumento dell’intensità e della frequenza di eventi meteorologici estremi (ondate di caldo, ondate di gelo, tempeste, alluvioni).    Il freddo eccessivo può rappresentare una minaccia per la salute, soprattutto per anziani, bambini e persone malate. Oltre all’incremento di incidenza delle sindromi influenzali, le basse temperature posson causare una recrudescenza della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell’apparato respiratorio, cardiovascolare e muscoloscheletrico.   Nelle condizioni più estreme, si possono verificare anche casi di ipotermia ed assideramento.

I soggetti a rischio più elevato sono: i cardiopatici, i soggetti affetti da patologie respiratorie croniche, diabete e altri disturbi endocrini, malattie muscolari e osteoarticolari, patologie psichiatriche, le persone che assumono psicofarmaci, alcool o droghe e quelle in condizioni di precarietà socio‐economica, notoriamente più vulnerabili e più a rischio di infezioni. Le malattie ischemiche del cuore e i disturbi cerebrovascolari rappresentano la maggior parte delle cause di decesso associate alle basse temperature.   In occasione di ondate di gelo aumenta la fascia di popolazione suscettibile agli effetti del freddo, soprattutto se si associano a precipitazioni intense, anche a carattere nevoso, e a venti forti. Inoltre la presenza di neve e ghiaccio aumenta il rischio di incidenti e traumatismi causati soprattutto da cadute.

Proprio per fronteggiare eventuali emergenze sanitarie correlate alle basse temperature e al clima invernale estremamente rigido, le autorità e le istituzioni del nostro Paese si sono attivate per predisporre e mettere in atto adeguate misure di sorveglianza e prevenzione nei confronti delle fasce più deboli e disagiate della popolazione.   A livello nazionale è attivo il sistema di sorveglianza rapida sulla mortalità, in grado di intercettare e mettere in evidenza le possibili conseguenze sulla salute del clima rigido. Inoltre il Ministero della Salute ha messo a punto una guida e un decalogo per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature sulla salute. Si tratta di alcune semplici regole per affrontare nel migliore dei modi il periodo più freddo dell’anno e proteggersi dai malanni dell’inverno.

“Come difendersi dal gran freddo”

  1. All’inizio della stagione epidemica, chiedi al tuo medico se puoi vaccinarti o meno; la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata in particolare alle persone di età superiore a 65 anni, ai soggetti affetti da malattie croniche e a donne nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.
  2. Regola la temperatura degli ambienti interni in modo che sia conforme agli standard consigliati per temperature invernali (generalmente intorno ai 18 ÷ 22°C).
  3. Controlla il microclima. Fai    attenzione al grado di umidità: l’aria troppo secca può causare irritazione delle vie aeree, specialmente se soffri di asma o malattie respiratorie; puoi utilizzare umidificatori. Un’umidità eccessiva, al contrario, può provocare condense e favorire la formazione di muffe. E’ importante aerare adeguatamente gli ambienti, in particolare se ci sono persone malate. Basta aprire per pochi minuti una finestra per cambiare l’aria viziata in una stanza.
  4. Se utilizzi sistemi di riscaldamento a combustione (caminetti, caldaie o stufe a gas) fai molta attenzione, sia alla corretta ventilazione degli ambienti che allo stato di manutenzione degli impianti, per evitare il rischio di intossicazione da monossido di carbonio, che può avere conseguenze mortali.
  5. Se usi stufe elettriche o altre fonti di calore fai attenzione al loro corretto utilizzo per evitare  il rischio di folgorazione o scottature.
  6. Attento agli sbalzi di temperatura quando passi da un ambiente più caldo ad uno più freddo e viceversa.
  7. Assumi pasti e bevande calde. Evita gli alcolici perché non aiutano a difenderti dal freddo, al contrario favoriscono una maggiore dispersione del calore prodotto dal corpo.
  8. Fai particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti, coprili bene e controlla periodicamente la loro temperatura corporea.
  9. Quando esci indossa sempre sciarpa, guanti, cappello e un caldo soprabito; usa scarpe antiscivolo in caso di ghiaccio;  se parti per un viaggio in auto non dimenticare di portare con te coperte e bevande calde e di dotare l’autovettura di catene o pneumatici da neve.
  10. Mantieni i contatti con gli anziani che vivono da soli (familiari, amici o vicini di casa) e verifica che dispongano di sufficienti riserve di cibo e farmaci. Segnala ai servizi sociali la presenza di senzatetto o altre persone in condizioni di difficoltà.

Come si difende l’organismo umano dal freddo Quando fa freddo, ci difendiamo dalle basse temperature coprendo il più possibile il corpo (senza trascurare il capo, il collo e le mani), con indumenti sufficientemente caldi e pesanti. Inoltre, con il freddo, l’organismo attiva i sistemi di termoregolazione endogeni, che, in condizioni normali,   mantengono pressoché costante l’equilibrio termico del corpo con l’ambiente esterno.

Quando la temperatura esterna è sufficientemente bassa da indurre una diminuzione al di sotto dei 37°C della temperatura interna, si verifica una vasocostrizione cutanea (riduzione della circolazione sanguigna sulla superficie cutanea con diminuzione della dispersione di calore all’esterno) e un’accelerazione del ritmo cardiaco. Quando fa molto freddo l’organismo aumenta anche la produzione di calore interno (termogenesi) attraverso l’incremento dell’attività muscolare scheletrica (brividi involontari o attività fisica volontaria) e l’incremento dei processi metabolici. Un adeguato apporto alimentare aiuta a soddisfare le aumentate richieste metaboliche dell’organismo per una maggiore produzione di calore interno. Attraverso l’attivazione di questi meccanismi di termoregolazione, si crea un equilibrio tra la quantità di calore prodotta all’interno dall’organismo e la quantità di calore ceduta all’ambiente e si crea una situazione di benessere (o comfort) termico. Quando compaiono gli effetti del freddo sulla salute Generalmente le persone sane si adattano rapidamente al cambiamento della temperature e riescono a sopportare il clima freddo invernale. Tuttavia alcuni studi hanno evidenziato un sensibile impatto sulla salute, in caso di cali repentini delle temperature, da un giorno all’altro.

Gli effetti del freddo compaiono quando esistono condizioni che riducono l’efficienza del sistema di termoregolazione o in caso di temperature estremamente basse (stress termico eccessivo) o per inadeguatezza delle misure di protezione: dell’abbigliamento, dell’alimentazione o in caso di mancanza di un tetto o di un riparo adeguato, come avviene per i poveri e le persone che vivono per strada. La capacità di adattamento del corpo umano alle basse temperatura è, inoltre, fortemente ridotta da alcuni fattori come: età (nei bambini molto piccoli e negli anziani), presenza di patologie croniche, assunzione di alcuni farmaci, consumo di alcol.

Le marcate diminuzioni delle temperature indurrebbero anche una modificazioni delle prime difese locali verso agenti patogeni, causando una maggiore suscettibilità alle infezioni. Quali rischi si corrono in caso di freddo intenso Un’ondata di freddo intenso può provocare: · Patologie acute da freddo: geloni, congelamento, ipotermia, lesioni gravi o anche mortali; si verificano raramente, in particolare quando la temperatura è inferiore a –5°C e/o in presenza di venti gelidi. · Aggravamento di patologie croniche, specialmente cardiopatie e broncopatie croniche (BPCO). Recenti studi evidenziano anche un sensibile effetto del freddo sulla riacutizzazione della sintomatologia nei soggetti affetti da alcune malattie reumatiche. · Aumento del rischio di incidenti domestici, anche mortali, causati dal cattivo funzionamento o la scarsa manutenzione di impianti di riscaldamento ed elettrici (intossicazioni da monossido di carbonio, folgorazioni ecc.). · Aumento del rischio di incidenti stradali e difficoltà nei trasporti.

L’aria ghiacciata rende più forti e aiuta a dimagrire

Benvenuto Burian! Un po’ come la pioggia d’estate, quando il termometro tocca i 40 gradi, i fiumi sono secchi e i campi implorano l’acqua piovana, anche un paio di giorni a temperature rigide in pieno inverno non guastano. Anzi. E vale sia per gli adulti che per i bambini. L’anticiclone russo che spira dalla Siberia e ha imbiancato l’Italia da nord a sud non è un demone da esorcizzare, piuttosto una manna dal cielo. Perché il freddo, se gestito, fortifica, fa ammalare di meno e aiuta persino a dimagrire.

Ieri a Roma hanno chiuso le scuole, alla Sapienza sono stati annullati addirittura gli esami per cinque centimetri scarsi di neve, sulla Pianura Padana le colonnine di mercurio hanno sfiorato anche i -15 gradi, e persino Napoli si è trovata ghiacciata e infreddolita. Niente allarmi per la salute, però. Altro che rinchiudersi in casa, rinunciare alla corsetta serale, o mettere i figli davanti alla tv anziché farli giocare all’aria aperta: il freddo fa bene. «Sicuramente la capacità di gestire il freddo rende l’organismo più forte. La strategia di fondo è sapersi vestire bene e abituarsi alle basse temperature. Usare il phon per asciugarsi i capelli è un errore che nei Paesi del nord non commettono: basta una sciarpa e un cappellino. Altrimenti non si sviluppano più le difese immunitarie», spiega Francesco Confalonieri, medico dello sport del Centro Medico Santagostino di Milano.

E anche a proposito dell’attività fisica all’aperto il mantra è lo stesso: il freddo non è certo un problema, a patto che non ci siano patologie respiratorie di base, come per esempio l’asma. «Non c’è nulla che possa far pensare che allenarsi col freddo sia sbagliato. Dopo 3/5 minuti di jogging, calcio o ciclismo, è importante togliersi quell’indumento in più che si ha addosso a inizio allenamento. E questo lo sanno anche gli allenatori. Fondamentale, poi, un riscaldamento prolungato per scongiurare problemi muscolari, ed evitare troppe pause».

Il freddo, però,può addirittura far dimagrire. Per riscaldarsi, infatti, il corpo consuma più energie, e di conseguenza brucia più calorie. Così, non è un caso che nei Paesi del nord Europa le diete siano più «pesanti» rispetto a quelle mediterranee: volete mettere il rapporto grassi calorie di polenta, baccalà o merluzzo contro quello di cous cous a base di pesce?

«Il freddo aiuta a perdere peso. Per mantenere la temperatura corporea costante, col freddo si brucia di più e aumenta il metabolismo basale», conferma il dottor Confalonieri.

E i bambini? Anche per loro, nessun allarme freddo. Meglio correre e giocare all’aria aperta, nonostante i termometri siano fissi sotto lo zero, piuttosto che sudare in luoghi chiusi. «La bassa temperatura non è un elemento che porta malattie, anzi. Sono gli ambienti caldi e sovraffollati i più rischiosi per i bambini, perché se c’è un malato il virus si propaga velocemente», spiega Susanna Esposito, professore ordinario di pediatra all’Università di Perugia. La parola d’ordine è vestirsi a strati.

«I bimbi sotto i due anni, ovviamente devono essere più coperti degli adulti: il cappello e la sciarpa non possono mancare, specie se c’è vento. E occhio anche a non farli rimanere troppo tempo bagnati, magariperché hanno giocato nella neve».

Per quanto riguarda lo sport, invece, nessun divieto: «Giocare a calcio a meno tre gradi, per esempio, non è controproducente. Basta solo coprirsi con gli indumenti adeguati».

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