Caffè e bevande calde sotto la lente dell’Oms: altro shock dopo le carni lavorate?

Dopo le carni lavorate e le carni rosse, nella lista nera dell’Organizzazione mondiale della sanità potrebbe finirci anche il caffè ed altre bevande calde: l’allarme arriva poco dopo l’annuncio shock dell’integrazione delle carni rosse e trattate nell’elenco degli alimenti cancerogeni, con le carni lavorate incluse perfino nel gruppo 1, lo stesso del fumo e del benzene in quanto a pericolosità. Tuttavia, se il caffè verrà inserito nella lista nera, potremo saperlo solo a maggio 2016. 

E così, quando non è ancora passato lo shock dal report Oms che ha inserito le carni lavorate e le carni rosse nella lista nera degli alimenti cancerogeni – ma per molti, questa era una notizia che già si conosceva e su cui i media e altri gruppi interessati hanno voluto spingere con forza – si viene a sapere che a fine maggio 2016 l’Oms presenterà un rapporto dal titolo emblematico: “Il caffè e altre bevande calde“.

Un team di ricercatori sarà dunque chiamato allo studio delle bevande calde per capire se anche queste possano provocare il cancro, con convegni e interventi che si susseguiranno fino alla fine del maggio del prossimo anno, quando si saprà il verdetto finale.

Una prima fase dello studio riguarderà il monitoraggio di alcune sostanze chimiche, come i bisfenoli e la dimetilformammide, per scoprire se queste possano essere inserite nell’elenco delle sostanze cancerogene, dopodiché sarà la volta del caffè e delle altre bevande calde.

Insomma, non ci resta che incrociare le dita e sperare almeno che ci salvino il caffè, fondamentale per moltissimi di noi italiani.

 

Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *