Cancro al seno – Perché la doppia mastectomia non aiuta a guarire

4 settembre 2014 12:280 commentiDi:

Medici 08

Tra il 1998 e il 2011 è cresciuto di molto il numero delle donne nel mondo che hanno deciso di sottoporsi all’intervento invasivo della doppia mastectomia, ovvero dell’asportazione chirurgica di entrambe le mammelle nel caso in cui venga loro diagnosticata una predisposizione allo sviluppo del cancro al seno o un tumore ancora in fase iniziale in uno dei due seni. 

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L’aumento degli interventi di questo tipo è stato probabilmente aiutato anche da una serie di casi celebri, come quello che ha riguardato la scelta di Angelina Jolie. Medici e ricercatori, tuttavia, hanno di recente dimostrato che l’intervento della doppia mastectomia non è comunque risolutivo nei confronti del tumore al seno e non assicura affatto una maggiore sopravvivenza rispetto ad altri tipi di cure meno invasive, come la quadrantectomia seguita dalla radioterapia – ovvero l’asportazione parziale della mammella colpita dalla cellule cancerose.

Se la mammografia non è efficace, come si può prevenire il tumore al seno?

I dati relativi all’efficacia o meno della doppia mastectomia, come metodo risolutivo dei problemi connessi con il cancro al seno, arrivano dalla California, dove il sistema medico ha analizzato i dati di quasi 200 mila pazienti affette da tumore mammario. In questo stato, infatti, esiste un registro degli ammalati.

Alla diagnosi del tumore le donne interessate hanno deciso:

  • al 55 per cento di sottoporsi ad un intervento di quadrantectomia seguita da radioterapia
  • al 40 per cento di sottoporsi ad un intervento di mastectomia radicale del solo seno malato
  • al 5 per cento di sottoporsi ad un intervento di doppia mastectomia.

A distanza di circa 10 anni si è potuto dimostrare che la mortalità tra le donne che avevano optato  per la prima scelta è stata pari al 16,8 per cento, mentre quella delle donne che hanno scelto la seconda strada è stata pari al 18,8 per cento. Non è stato quindi ancora dimostrata una sopravvivenza migliore per le pazienti sottopostesi a duplice mastectomia.

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