Caratteristiche della dislessia nei bambini

13 gennaio 2012 07:240 commenti

La dislessia è un disturbo specifico dell’apprendimento (DSA) che riguarda le abilità scolastiche; il termine intende dislessia, disortografia, disgrafia e discalculia.

Si caratterizza fondamentalmente dalla sua specificità, dato che il disturbo interessa una specifica abilità (lettura, scrittura o calcolo) rimanendo intatta la capacità intellettiva generale. Questo significa che non deve confondersi dislessia con deficit di intelligenza, problemi ambientali o psicologici, deficit sensoriali o neurologici.

La dislessia è la difficoltà di leggere e scrivere corretta e fluentemente. In Italia la dislessia colpisce circa il 3-4% della popolazione scolastica primaria e secondaria di primo grado.

Il bambino dislessico, a differenza di bambini con deficit di intelligenza o neurologici, è capace di leggere e scrivere, ma lo fa solo impegnando al massimo le sue energie. Dato che non può farlo in maniera automatica si stanca subito, commette errori, rimane indietro e non impara allo stesso ritmo dei suoi compagni.

La difficoltà di lettura spesso si accompagna a disortografia (difficoltà di tipo ortografico) e disgrafia (difficoltà nel movimento della scrittura) e discalculia (nel calcolo).


Tuttavia questi bambini sono di solito intelligenti, vivaci e creativi.

Come riconoscere la dislessia?

Vi sono degli errori caratteristici nei bambini con dislessia quando leggono, oltre alla lentezza, quale l’inversione di lettere e numeri (es. 21 – 12) e la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d).

A volte non è capace di imparare tabelline e informazioni in sequenza come i giorni della settimana, i mesi dell’anno, le lettere dell’alfabeto.

Può confondere i rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni; l’ora attuale) e può trovare difficoltà nell’esprimere verbalmente ciò che pensa. A volte presenta qualche difficoltà motoria, come allacciarsi le scarpe, e nella capacità di attenzione e di concentrazione. Il bambino sembra disorganizzato, tanto a casa come a scuola. Presenta difficoltà a copiare dalla lavagna e a scrivere le istruzioni impartite oralmente.

Spesso il bambino dislessico finisce con certi problemi psicologici, come demotivazione e scarsa autostima, ma è importante sottolineare che questi sono una conseguenza, non la causa della dislessia.
È opportuno in questi casi rivolgersi ad uno specialista (neuropsichiatra, psicologo); l’Associazione Italiana Dislessia offre una consulenza gratuita presso i centri competenti nelle diverse Regioni.






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