Cellulite – In che cosa consiste la carbossiterapia

17 agosto 2014 12:280 commentiDi:

Dieta-Dukan

Numerosi sono i trattamenti che oggi vengono utilizzati in Italia per combattere la cellulite, malattia che ha ricevuto negli ultimi tempi sempre più attenzione da parte degli specialisti della medicina estetica. Diverse sono infatti le tecniche innovative che oggi vengono applicate, alcune delle quali, a dir la verità, incluse all’interno di una avanguardia ancora poco conosciuta in Italia ma praticata con successo in altri stati. 

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Tra i trattamenti indicati contro i problemi della cellulite si trova ad esempio la carbossiterapia, che comincia ad essere frequentemente praticata anche in Italia. In questo post vedremo ad esempio in che cosa consiste.

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Che cos’è la carbossiterapia

La carbossiterapia si configura come un trattamento indicato per la cura di alcuni problemi specifici e localizzati, come appunto la pelle a buccia di arancia, la presenza di adiposità e l’insufficienza venosa, ovvero una cattiva circolazione.

Come indica anche il suo nome, il trattamento estetico consiste nella somministrazione per via sottocutanea e intradermica – cioè sotto lo strato più superficiale della pelle e all’interno dello strato profondo il derma – di una certa quantità di anidride carbonica medicinale, indicata dal simbolo chimico CO2.

La somministrazione avviene attraverso un’apparecchiatura appositamente fornita dal Ministero della Salute, totalmente computerizzata, che assicura il massimo controllo e la massima igiene nel trattamento. La macchina si presenta come un microago collegato ad un tubicino attraverso cui avviene l’erogazione, che quindi si base sull’esecuzione di microiniezioni localizzate.

Una volta iniettata la CO2 ha un’azione vasodilatatrice, favorisce una migliore ossigenazione dei tessuti, stimola le cellule muscolari lisce delle arterie e contribuisce ad aumentare il drenaggio venoso e linfatico, oltre ad indurre la lipolisi, cioè lo scioglimento dei grassi depositati nei tessuti.






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