Certificato medico per piscina e palestra – Quando è davvero necessario

9 settembre 2014 11:460 commentiDi:

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Una volta, diciamo almeno più di un anno fa, per potersi iscrivere ad un corso tenuto da una palestra o una piscina, era necessario presentare un certificato medico sportivo rilasciato, di norma dietro pagamento, dal proprio medico curante. Questa piccola formalità burocratica, tuttavia, non è più obbligatoria, perché proprio poco più di un anno fa l’obbligo è stato abolito, almeno per coloro che praticano attività sportiva a livello ludico e amatoriale.

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Nella vita di tutti i giorni, tuttavia, capita ancora oggi che molte strutture private, abituate al vecchio uso, continuino a richiedere i certificati medici per la pratica dell’attività sportiva anche a livello ludico o amatoriale, pena la mancata iscrizione al nuovo anno o al nuovo corso.

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Di conseguenza, ad inizio anno, si può come al solito generare un po’ di confusione, soprattutto negli studi medici, dove continuano ad essere praticamente richiesti certificati che non hanno più il diritto di essere.

La presentazione del certificato medico sportivo, rilasciato dal proprio medico curante dietro il pagamento di una somma che oscilla dai 30 euro ai 50 euro, in verità è rimasta strettamente necessaria solo in pochissimi casi. Ecco quali:

  • per la pratica dello sport a livello professionistico – in merito al quale le disposizioni non sono mai cambiate
  • per la pratica dello sport a livello non agonistico in competizioni organizzate da istituti scolastici e dal CONI.

Nonostante le indicazioni dei medici e del Servizio Sanitario Nazionale, tuttavia, molti gestori di piscine e palestre continuano a richiedere i certificati sportivi poiché, a quanto pare, possono essere utilizzati nei confronti delle assicurazioni che subentrano nei luoghi in cui si pratica l’attività sportiva.

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