Che cos’è la malattia di Alzheimer

16 novembre 2012 13:430 commentiDi:

 

La malattia di Alzheimer (che prende il nome dal neurologo tedesco Alois Alzheimer che, insieme a Perusini, la descrisse per la prima volta nel 1907) è una forma di demenza che subentra in seguito alla degenerazione delle cellule nervose.

Le sue possibili cause, peraltro non ancora definite in modo univoco,  sono ravvisate in un insieme di fattori, tra cui l’ingestione di alluminio, traumi cerebrali, o alterazioni genetiche.

La malattia comporta un progressivo processo degenerativo delle cellule del cervello, a causa dell’accumulo abnorme del frammento di una proteina, chiamato peptide beta-amiloide che forma delle placche capaci di soffocare i neuroni.

I sintomi della malattia sono rappresentati da perdita di memoria, disorientamento, disturbi comportamentali, tra cui insonnia, allucinazioni e aggressività.

La diagnosi dell’Alzheimer si  basa su una serie di esami atti ad escludere le altre cause della demenza. A questo scopo sono utilizzate la risonanza magnetica, la TAC, la PET, e la Spect.

La terapia più comune è rappresentata dalla somministrazione di farmaci che riducono nel cervello dei malati la presenza di un enzima, l’acetilcolinesterasi, preposto allo smaltimento dell’acetilcolina, un neurotrasmettitore coinvolto nella comunicazione delle cellule nervose.  I malati di Alzheimer, infatti, presentano in genere livelli molto bassi di acetilcolina. Attualmente i pazienti vengono trattati anche con la memantina, che inibisce gli effetti dell’ipereccitazione provocata dal glutammato.

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