Che cos’è la meningite

19 novembre 2012 12:250 commentiDi:

La meningite consiste in una infiammazione delle meningi. Si chiama pachimeningite quando interessa la dura madre, leptomeningite quando interessa le meningi molli (aracnoide e pia madre). Molte volte l’infiammazione può estendersi contemporaneamente anche al tessuto nervoso sottostante (meningoencefalite, meningomielite, meningoencefalomielite).

Le meningiti possono essere provocate dalla diffusione di focolai di infezione vicini o lontani, o a volte insorgere nel corso di altre malattie infettive gravi (come tubercolosi, tifo, polmonite, etc.). Nella maggior parte dei casi le meningiti sono causate da germi specifici, come il meningococco, responsabile della meningite cerebrospinale epidemica. Nello specifico, le pachimeningiti sono in genere dovute a traumi cranici aperti, mentre le leptomeningiti sono causate da microrganismi, come batteri, funghi, virus, protozoi, che possono giungere alle meningi attraverso una ferita o da altri focolai infettivi, o per diffusione da altre regioni craniche o encefaliche.


La diagnosi avviene attraverso l’esame del liquido cefalo-rachidiano, che a seconda del tipo di patologia, presenta delle alterazioni caratteristiche.

I sintomi di questa malattia esplicitano uno stato di infiammazione delle meningi: si tratta del segno di Kernig, il segno di Brudzinski, rigidità nucale, opistotono (flessione degli arti inferiori), a cui si associano sovente forti cefalee, vomito, febbre alta e disturbi psichici. Nei bambini si verificano anche convulsioni.

La terapia più diffusa è basata sulla somministrazione di sulfamidici e antibiotici, ma deve essere tempestiva, in quanto la malattia causa lesioni cerebrali irreversibili.






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