Che cos’è la poliomielite

6 maggio 2014 15:020 commentiDi:

Medici 01

La poliomielite è una malattia che in Italia e nel resto dei paesi civilizzati è stata quasi del tutto debellata, ma che continua a mietere vittime nei paesi del terzo e quarto mondo. Proprio recentemente, inoltre, l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha riscontrato un aumento dei casi su scala mondiale. 

Si tratta di una malattia infettiva molto contagiosa, la cui causa è da rintracciare in un virus, il poliovirus, che colpisce le cellule nervose neurali del sistema nervoso e le induce alla paralisi, paralisi che nei casi peggiori può essere anche totale.

Usa, torna l’incubo della poliomielite


La patologia, chiamata anche polio o paralisi infantile, si diffonde da individuo ad individuo in maniera molto rapida per via oro – fecale. Il 90 per cento delle infezioni non causano sintomi, ma il poliovirus può a volte entrare nella circolazione sanguigna o nel sistema nervoso centrale, dove attacca i neuroni nervosi responsabili del movimento inducendo la paralisi.

La paralisi può interessare diversi tipi di nervi dell’organismo, ma la forma più comune è quella che interessa la spina dorsale. Esiste infatti un tipo di polio spinale che interessa le gambe e provoca una paralisi asimmetrica, ed una tipo di polio bulbare, che colpisce i muscoli innervati dai nervi cranici.

Questa malattia venne riconosciuta come tale per la prima volta nel 1840 e in seguito ci furono anche i primi studi sul poliovirus. In poco tempo, però, si è trasformata anche come una delle malattie infantili più temute e dopo il diffondersi di una serie di epidemie in Europa, si è verificata una vera corsa al vaccino.

Il vaccino contro la poliomielite venne realizzato nel 1950 e grazie alla sua diffusione si è cercato di raggiungere l’eradicazione della malattia, che è tuttora in atto.






Tags:

Lascia una risposta