Che cos’è la sindrome di Kawasaki

11 aprile 2014 15:080 commentiDi:

neonato

La sindrome di Kawasaki, conosciuta anche sotto il nome di malattia o morbo di Kawasaki è una malattia rara autoimmune che colpisce i bambini con una età inferiore ai 5 anni. La sindrome di Kawasaki si può classificare come una vasculite, ovvero una infiammazione dei vasi sanguigni le cui cause non sono ancora poco conosciute. 

Questa malattia consiste quindi in una infiammazione che interessa tutte le arterie del corpo, comprese le coronarie, per le quali si possono avere della complicanze cardiovascolari.  Si può infatti avere un ispessimento delle pareti a seconda del grado e della gravità. Le coronarie possono infatti successivamente attraversare una fase di dilatazione, in seguito alla quale possono anche venire a crearsi dei veri e propri aneurismi, con dimensioni che possono superare i 7 mm. Tali dilatazioni sono chiamate aneurismi giganti.

In contemporanea possono anche verificarsi in altre zone dei pericolosi restringimenti del diametro dell’arterie che devono essere poi trattati nella maniera consona, ovvero attraverso angioplastica chirurgica coronarica oppure con bypass aorto – coonarico.

Le complicanze coronariche verificate in giovane età, tuttavia, dovranno essere sempre tenute in considerazione.

I sintomi della malattia di Kawasaki

Per quanto riguarda i sintomi tipici che possono far presagire la presenza della malattia, la sindrome di Kawasaki comporta in genere

  • una febbre che dura da più giorni, almeno 5 e non risponde alla terapia antibiotica
  • l’ingrossamento dei linfonodi
  • una congiuntivite priva di secrezioni purulente
  • una cheilite, ovvero una infiammazione ai danni delle labbra e della lingua che aumentano di volume e assumono un colore rosso acceso
  • un gonfiore anomalo su mani e piedi che possono essere anche soggetti ad una desquamazione
  • dolori articolari di vario genere
  • eruzioni cutanee di vario tipo che fanno pensare ad una causa infettiva.
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