Che cos’è l’ebola

23 marzo 2014 17:480 commentiDi:

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L’ebola è un virus appartenente alla famiglia dei filovirus che causa nell’uomo una febbre emorragica, molto aggressiva, che può portare anche in poco tempo alla morte. Questo virus venne individuato per la prima volta nello Zaire, in Africa, all’interno dell’odierna Repubblica Democratica del Congo, e da allora sono stati individuati quattro diversi ceppi di questo virus, tre dei quali letali per l’uomo. Il nome Ebola deriva appunto dalla valle dell’Ebola, sito della prima epidemia, un ospedale missionario tenuto da suore olandesi. 

Ancora oggi il virus ebola è prevalentemente diffuso in alcune zone dell’Africa, dove può dare luogo periodicamente a focolai di epidemia. Il contagio del virus all’uomo avviene però attraverso il contatto con animali infetti – o meglio con umori e sangue infatti appartenenti a questi ultimi – ragione per cui è molto difficile che questo virus possa diffondersi nei paesi sviluppati del mondo occidentale. Eventuali vettori e focolai di infezione vengono subito isolati.

Il virus ebola causa dunque nell’uomo una febbre emorragica, che può essere accompagnata da altre manifestazioni quali vomito, diarrea e malessere, con annesse emorragie interne ed esterne. La mortalità associata a questo virus è molto alta, raggiungendo un picco del 90 per cento, e al momento non esiste ancora un vaccino in grado di annullare gli effetti nocivi del virus. La morte, tuttavia, sopraggiunge per shock ipovolemico, oppure per sindrome da disfunzione di organo multipla.

Esistono però alcune specie di pipistrelli che sono state indicate come portatrici sane di questo virus.

Alla luce di queste caratteristiche del virus, l’ebola è considerato anche una potenziale arma biologica. Potrebbe essere infatti utilizzato come agente di bioterrorismo di categoria A, ma l’alto livello di contagio e l’alta mortalità sono soliti contenere le epidemie in luoghi non troppo estesi, impedendo al virus di raggiungere comunità più ampie.

 

 

 

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