Che cos’è l’epidurale

20 dicembre 2012 14:280 commentiDi:

L’epidurale, chiamata anche analgesia peridurale, consiste nel blocco farmacologico del dolore proveniente dalla zona dell’addome, della pelvi e gli arti inferiori per mezzo dell’interruzione dell’impulso che viaggia dalla radice del nervo al midollo spinale.

Viene in genere eseguita da un anestesista esperto, previa anestesia locale, introducendo un ago sottile nello spazio tra due vertebre a livello lombare, collegato poi ad un piccolo catetere attraverso il quale si possono iniettare, ad intervalli stabiliti, dei piccoli dosaggi di analgesico, che consentono di non avvertire il dolore.

Questo tipo di analgesia è molto usata e indicata, oltre che in alcuni tipi di interventi chirurgici, in caso di travaglio, in merito al quale si parla di parto indolore.


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L’epidurale elimina la sensazione di dolore connessa con il travaglio, ma non limita l’avvertimento delle contrazioni uterine, né riduce in alcun modo la mobilità o la funzionalità muscolare delle pazienti. Le donne possono quindi muoversi e passeggiare  nel tempo precedente al parto, ma restano in grado di spingere al momento dell’espulsione del feto.

L’analgesia peridurale è in genere consigliata in caso di intenso stress da paura del parto e in caso di ipertensione arteriosa, mentre è sconsigliata solo in caso di gravi malattie emorragiche, terapie con anticoagulanti, infezioni o malformazioni dell’area della colonna vertebrale. Inoltre, in caso di parto cesareo, l’analgesia può essere trasformata in anestesia.






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