Che cos’è l’ipertimesia

22 marzo 2014 17:410 commentiDi:

memoria

L’ipertimesia è una particolare condizione che si trovano a vivere alcuni individui dotati di una memoria fuori dal comune, una super memoria che permette loro di ricordare, fin nei minimi dettagli, avvenimenti e situazioni anche a distanza di molti anni. L’ipertimesia può essere considerata come una sindrome dalla diffusione piuttosto rara nel mondo. Si calcola infatti che in Italia ne siano affette all’incirca 20 persone. 

Quello che da un lato può sembrare uno straordinario dono, che permette di ricordare con estrema precisione anche avvenimenti avvenuti 20 o 30 anni prima, in maniera sequenziale e dettagliata, da altro punto di vista può rivelarsi anche come una triste condanna. Le persone affette da ipertimesia, che potrebbe quindi essere considerata come una sorta di rara patologia della memoria, ricordano troppo rispetto al normale standard e, cosa ancora meno piacevole e più avvilente, anche gli episodi più tristi e dolorosi, che in una mente normale tenderebbero ad essere eliminati.


Il primo caso di questa “sindrome dei super ricordi”, che porta a memorizzare anche date, nomi e indirizzi, in quantità abnormi, è stato scoperto e studiato nel 2006, da parte di James L. McGaugh, dell’University of California Irvine, uno dei maggiori esperti mondiali nello studio dei processi cognitivi della memoria emozionale. Da allora sono stati conosciuti e studiati una serie di casi in tutto il mondo.

Convivere con una mole eccessiva di ricordi può però risultare decisamente faticoso per chi condivide la sorte della super memoria. Oltre al normale peso della memoria sull’equilibrio psichico, i soggetti affetti dalla sindrome possono subire conseguenze invalidanti in seguito a traumi o manifestare disturbi compulsivi. 

La diagnosi di  questa sindrome deve sempre passare attraverso l’esame di un neurobiologo esperto. Con gli anni si è scoperto che sono gli ormoni dello stress – adrenalina, cortisolo e epinefrina a stimolare le aree del cervello che entrano in relazione con la memoria, come l’amigdala.






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