Che cos’è l’ipomineralizzazione dei molari permanenti

14 luglio 2014 09:580 commentiDi:

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I dentisti d’Italia hanno dato di recente l’allarme per l’aumento dei problemi di carie riscontrati nella più giovane generazione di piccoli pazienti. Ma la carie non sembra essere l’unico problema che affligge i bambini italiani e la loro salute orale. Da qualche tempo a questa parte ha trovato diffusione in Italia anche una nuova sindrome di tipo odontoiatrico, chiamata ipomineralizzazione. 

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L’ipomineralizzazione è una patologia odontoiatrica chiamata anche Molar Incisor Hypomineralization o MIH, che comporta di norma una insufficiente mineralizzazione dei molari permanenti. Coloro che sono affetti da questa sindrome presentano infatti i primi molari di un colore diverso dagli altri denti, con macchie di colore bianco, giallo o marrone e uno smalto molto poroso.

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Queste condizioni fanno sì che tali molari permanente risultino particolarmente inclini ad essere attaccati dalla carie e siano più soggetti a riscontrare cedimenti strutturali delle aree colpite in caso di attacco. In più tali danni si stanno verificando di recente anche a danno di altri denti, come su molari e incisivi da latte e non solo sui molari permanenti.

L’ipomineralizzazione si può presentare secondo diversi gradi di gravità e a secondo di quest’ultimi i denti interessati tendono ad assumere un colore più o meno scuro. La colorazione dello smalto può essere individuata come uno dei principali sintomi.

I pazienti affetti dalla patologia, inoltre, possono soffrire di fastidi di diverso tipo nel corso di attività come lo spazzolamento per l’igiene orale, nella masticazione o a contatto con sostanze fredde – ipersensibilità alla temperatura.

Quanto alle cause scatenanti di questa patologia, si è per ora pensato a tre diverse ipotesi: l’aver sofferto di patologie infettive nei primi 3 anni di vita, aver avuto una reazione agli antibiotici e essere entrati in contatto con sostanze contaminanti di tipo plastico in gravidanza.

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