Che cos’è l’olio deodorato

11 marzo 2014 08:550 commentiDi:

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L’olio di oliva è uno dei prodotti fondamentali della dieta mediterranea e della cucina italiana. Ma non tutti gli oli sono uguali, soprattutto quelli che si trovano in commercio. Una prima distinzione tra gli oli si può fare, ad esempio, sulla base del contenuto di acido oleico libero, che, a seconda della concentrazione percentuale dà luogo a:

  • olio extravergine di oliva – se la concentrazione di acido oleico è inferiore all’1 per cento
  • olio vergine sopraffino – se la concentrazione di acido oleico è inferiore all’1,5 per cento
  • olio vergine fino – se la concentrazione di acido oleico è compresa entro il 3 per cento
  • olio vergine – se la concentrazione di acido oleico supera il 3 per cento.

Fin qui per distinguere le diverse tipologie di olio ottenute attraverso un normale processo di produzione.

Ma da alcuni anni a questa parte, almeno sin da prima del 2011, anno in cui c’è stato un primo intervento della Comunità Europea in materia, si sente parlare anche di olio deodorato, per lo più sconosciuto al grande pubblico dei consumatori ma decisamente noto a quello degli addetti ai lavori che trattano la produzione e il commercio dell’olio extravergine di oliva.

L’olio deodorato è infatti un olio contraffatto, ottenuto con metodi di produzione fraudolenti a partire dalla rigenerazione di oli di bassissima qualità, spesso neanche commestibili, ai quali viene miscelato olio extravergine di oliva, affinché dopo un complesso processo di raffinazione riacquisti il “normale” colore, sapore e odore dell’olio di oliva.

L’olio deodorato, infatti, prima di questo ultimo passaggio non ha né il colore, né il sapore, né l’odore di un olio di oliva, ma risulta simile ad un olio di semi di girasole. Anche dal punto di vista chimico l’olio deodorato non risulta simile all’extravergine di oliva, perché contiene al suo interno un alto valore di alchil esteri  oltre i 150 mg/kg, mentre un buon extravergine da questo punto di vista si ferma a livelli bassissimi, compresi tra i 10 e i 30 mg per kg.

 

 

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