Cibi adulterati sempre più diffusi

12 novembre 2012 11:360 commentiDi:

In Italia continuano i sequestri di alimenti e bevande adulterati provenienti dall’estero, come denuncia la Coldiretti. E gli alimenti tra i più diffusi sono quelli che fanno parte della dieta mediterranea, da sempre esempio di mangiar sano, e che non sono sicuri. Sono pasta, olio e pomodori che provengono da Tunisia o Cina ad essere sul banco degli imputati.
In una situazione di crisi, questi alimenti cosiddetti “Low cost” rischiano di aumentare il loro mercato. E le frodi crescono trovando sempre più persone che sono in un certo senso costrette a comprare prodotti di scarsa qualità. Su questa situazione di necessità, si infilano le frodi sulle quali la Coldiretti afferma di prestare attenzione:

“Oltre un certo limite, il risparmio è possibile solo mettendo a rischio la salute. Le preoccupazioni riguardano anche il fatto che l’Italia è un forte importatore di prodotti alimentari, con il rischio concreto che nei cibi in vendita vengano utilizzati ingredienti di diversa qualità come il concentrato di pomodoro cinese, l’extravergine tunisino (spesso nelle bottiglie senza l’esplicita dicitura: “prodotto italiano” o, almeno, europeo), le mozzarelle taroccate ottenute da latte in polvere, paste fuse e cagliate proveniente dall’estero”.


Sugli alimenti che provengono dalla Cina e poi diventano per magia “Made in Italy”, la Coldiretti dice:

 

“Nei primi sette mesi dell’anno, precisa la Coldiretti, sono stati importate dalla Cina oltre 50 milioni di chili di pomodori conservati destinati con la rilavorazione industriale a trasformarsi magicamente in prodotti Made in Italy perché non è ancora obbligatorio indicare in etichetta la provenienza della materia prima”.

Bisogna quindi fare attenzione ai prodotti di marchio italiano con prezzo molto basso perché potrebbero celare una provenienza cinese.
Le frodi fiscali mettono paura agli italiani come sottolinea la Coldiretti:

“Le frodi più gravi per il 60 per cento dei cittadini sono quelle alimentari poiché possono avere effetti sulla salute, al secondo posto (40%) vengono quelle fiscali, mentre le truffe finanziarie sono lo spauracchio del 26% degli italiani, seguite a stretta distanza da quelle commerciali, come la contraffazione dei marchi (25%)”.






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