Clonare l’uomo entro 50 anni

20 dicembre 2012 12:380 commentiDi:

Non è una media e non è neanche una data indicativa, quindi non deve essere presa troppo alla lettera. Del resto, quando John Gurdon, premio Nobel per la medicina 2012 per le sue ricerche sulle cellule staminali pluripotenti indotte, ha pronunciato questa frase, era visibilmente ironico, ed ha semplicemente ribadito un pensiero espresso molti anni prima, nel 1958, all’indomani dei suoi primi studi sulla clonazione degli anfibi.

 La clonazione umana


La clonazione umana, dunque, è un’ipotesi possibile, come sappiamo da molti anni, ma le tempistiche possono essere estremamente ridotte come molto lunghe. L’importante, per Gurdon, è continuare a crederci e trattarla come una cosa reale e realizzabile, basti pensare ai grandi vantaggi che la clonazione terapeutica offrirebbe all’umanità.

 Clonata mucca che fa latte umano

Per Gurdon si tratterebbe solo di affinare la tecnica, cosa che garantirebbe a tutta la faccenda uno sfondo etico: se si potesse, ad esempio, in modo etico e controllato, ridare la vita ai figli prematuramente scomparsi, tutto il mondo accetterebbe di buon grado la clonazione, ravvisando in questa pratica un tecnica in grado di migliorare la qualità della vita umana. Chi ancora parteggia per il no, lo fa pensando ai risvolti psicologici che la faccenda potrebbe avere sui cloni stessi, che potrebbero sentirsi dei succedanei di esseri già venuti al mondo.






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