Combattere l’ipertensione con i raggi del sole

17 febbraio 2014 12:030 commenti

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I raggi del sole, oltre a scaldare e a regalare una piacevole tintarella, sarebbero anche in grado di svolgere un effetto benefico sulla pressione arteriosa. A sostenerlo è un gruppo di ricercatori dell’Università di Southampton (Inghilterra) e dell’Università di Edimburgo (Scozia) in un articolo pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology, in cui affermano che le radiazioni ultraviolette del sole rilasciano sulla pelle, che poi a sua volta le trasmette al circolo sanguigno, quantità di ossido nitrico tali da determinare l’abbassamento della pressione arteriosa.


L’ossido nitrico, infatti, agisce sulle pareti dei vasi sanguigni riducendone il tono e permettendo quindi una maggiore dilatazione. Di conseguenza, diminuirebbe la pressione arteriosa con tutti i benefici che ne derivano. Gli stessi ricercatori hanno infatti sottolineato che la pressione bassa riduce il rischio di malattie cardiovascolari, come infarto o ictus.

A fronte di tali considerazioni, dunque, non appare affatto un caso che le principali patologie cardiovascolari, spesso collegate alla pressione alta, risultino essere più frequenti nei Paesi più lontani dall’equatore, ovvero proprio in quel periodo dell’anno e in quei luoghi in cui la radiazione ultravioletta del sole è minore.

Lo studio è stato condotto utilizzando delle lampade abbronzanti, in particolare sottoponendo un gruppo di 24 individui sani a sessioni di 20 minuti.






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