Come contrastare l'”effetto nocebo”

19 dicembre 2012 13:100 commentiDi:

Quando si seguono delle cure è possibile incorrere in due tipi di reazioni opposte in merito alle terapie stesse: l’effetto placebo e l’effetto nocebo sono dei fenomeni di natura psicologica che hanno importanti ripercussioni sulla salute dei pazienti, perché possono influenzare il decorso di una malattia oltre che i risultati della cura stessa.

I medici devono in particolare prestare attenzione alle possibili conseguenze negative dell’effetto nocebo, ovvero della comparsa nei pazienti, a causa della sola suggestione, degli effetti collaterali che questi ultimi si aspettano dall’assunzione di un determinato farmaco.


► Gli effetti negativi dell'”effetto nocebo”

Ma cosa possono fare in concreto i medici per contrastare questa comune reazione? A tutti i professionisti della salute si chiede, in ogni caso, di essere il più trasparente possibile con i propri pazienti, quindi di non celare gli effetti collaterali di una cura che potrebbero indurre la suggestione. La soluzione in questo caso è fare leva sugli aspetti positivi ed essere molto precisi sui dati epidemiologici.

Un’altra strategia attuabile è quella del “nascondimento autorizzato“, che deve essere però scelta di comune accordo tra medico e paziente. La terza contromisura consiste nel ridurre al minimo le aspettative negative. Studi psicologici hanno dimostrato infatti che l’attesa o l’aspettativa del dolore amplifica la gravità anche di uno stimolo innocuo.






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