Come funziona la ricetta transfrontaliera nella zona Schengen della salute

28 marzo 2014 17:330 commentiDi:

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Entro la fine del 2014 la maggior parte delle ricette mediche italiane, oggi scritte sui caratteristici foglietti bianchi e rossi saranno sostituite dalla ricette elettroniche, che daranno inoltre la possibilità ai pazienti di ritirare i farmaci prescritti in qualsiasi farmacia presente sul territorio nazionale e non solo nella regione di residenza come in passato. 

>  Le ricette elettroniche saranno valide in tutta Italia

Ma non è questa l’unica novità 2014 in fatto di ricette e prescrizioni mediche. A partire dal 5 aprile 2014, infatti, entrerà in vigore anche il decreto italiano che ha recepito la direttiva europea relativa alla diffusione e alla validità delle ricette transfrontaliere. Ecco cosa sono.


Come funziona la ricetta medica transfrontaliera

La ricetta medica transfrontaliera è la ricetta che potranno richiedere la proprio medico tutti gli italiani che si recheranno per un certo periodo di tempo il altri paesi europei per studio, per viaggi  o per lavoro. Attraverso questa ricetta anche all’estero potranno ottenere i farmaci che sono soliti prendere in Italia, prescritti da un medico italiano.

Anche per i cittadini Ue, di conseguenza, sarà possibile ottenere nelle farmacie italiane medicinali prescritti all’estero. Tutti i 27 paesi appartenenti all’Unione Europea approveranno quindi un modello nazionale di ricetta transfrontaliera che dovrà essere accettata negli altri paesi membri. Per le farmacie ci sarà quindi la necessità di riconoscere di volta in volta i modelli autorizzati, ma Federfarma ha già assicurato in proposito che verrà creato una sorta di database online sul proprio sito contenete i fac – simile di tutti i modelli autorizzati.

Anche alla ricetta transfrontaliera, infine, verranno applicate le normative nazionali in maniera di sostituzione dei farmaci equivalenti con quello di minor prezzo.

La ricetta transfrontaliera si inserisce il quel più ampio quadro di misure che costituiscono la cosiddetta zona Schengen della salute, che avrà appunto in Italia come data di entrate in vigore il prossimo 5 aprile e che rende attuabile la possibilità di ottenere cure senza frontiere in uno degli altri paesi europei e viceversa.






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