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Come preparare conserve a prova di botulino – II

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In un post pubblicato prima di questo abbiamo visto quali sono i primi consigli da seguire quando si desidera preparare conserve a casa, magari a base della frutta di stagione. Soprattutto quando si effettuano preparazioni di tipo casalingo è infatti necessario ridurre al minimo il rischio dello sviluppo, nei cibi, di microrganismi dannosi per la salute umana come il botulino. Ecco quindi quali sono le attenzioni da utilizzare. 

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Una particolare cura dovrà essere dedicata alla selezione e al lavaggio della materia prima, ad esempio della frutta per la produzione delle marmellate. I frutti, ancora sodi e intatti, andranno prima lavati sotto l’acqua corrente e poi immersi per qualche minuto in una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio, la quale servirà ad eliminare eventuali residui di sostanze chimiche presenti sulla buccia.

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I contenitori in cui metterete le vostre conserve dovrebbero essere sempre sterilizzati. La sterilizzazione è il procedimento che uccide le spore dei microrganismi e che può durare anche diverse ore, nel corse delle quali gli oggetti sono sottoposto ad una temperatura superiore a 100 gradi centigradi. I contenitori, poi, non andranno riempiti fino all’orlo ma si dovrà lasciare uno spazio alla sommità, il cosiddetto spazio di testa affinché si crei il sottovuoto.

A casa si potrà poi procedere con la pastorizzazione. Tale processo si verifica immergendo i contenitori in acqua bollente e lasciandoli bollire per un certo tempo, anche riducendo il fuoco. In questo frangente il contenuto diminuirà di volume.

I contenitori andranno poi messi a raffreddare per 12 o 24 ore. Al termine di questo periodo i contenitori delle conserve andranno ispezionati uno ad uno per verificare la presenza del sottovuoto e l’ermeticità dei tappi, che potranno essere premuti a mo’ di prova.