Come preparare conserve a prova di botulino – I

15 luglio 2014 09:480 commentiDi:

frutta

Siamo quello che mangiamo. E questa affermazione è tanto più vera quando ci esponiamo ad un qualche tipo di rischio attraverso il cibo e i prodotti che ingeriamo. Oggi sempre più spesso gli italiani sono portati a fare molte cose in casa, come ad esempio le preparazioni artigianali in cucina e le conserve. Il cibo degli italiani, insomma, è sempre più home -made. Un felice ritorno al passato e alla tradizione culinaria nazionale che però non deve dimenticare le conquiste della scienza moderna e soprattutto la prevenzione

>  Rischi ed effetti collaterali del botulino

Le conserve fatte in casa, infatti, dalle marmellate ai sottolio, se non eseguite secondo le norme più rigide possono sviluppare al loro interno microrganismi pericolosi per la salute umana, tra cui il botulino. Ecco invece quali sono le regole fondamentali da seguire per ridurre al minimo questo rischio.


Dove si trova il nitrito di sodio

La prima cosa a cui prestare attenzione sono i contenitori da utilizzare e gli utensili utilizzati per la preparazione. Il materiale migliore da utilizzare, perché più igienico e più facilmente pulibile è il vetro, ma possono andare bene anche contenitori in metallo.

Per quanto riguarda invece la materia prima da scegliere se si vuole preparare una conserva, la cosa migliore la fare è scegliere prodotti di stagione, più ricchi di sostanze nutrienti. A questa scelta si può unire poi, per una maggiore sicurezza contro pesticidi e altre sostanza di origine chimica, quella dei prodotti biologici. Fondamentale, ad ogni modo, è l’utilizzo del prodotto fresco entro 6 o 12 ore dalla sua raccolta.

Per quanto riguarda invece gli ingredienti di contorno da utilizzare nelle conserve casalinghe, i migliori sono l’aceto bianco di vino, l’olio extravergine di oliva e lo zucchero semolato.

E nel secondo post vi daremo gli altri consigli!






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