Come prevedere se una dieta funzionerà prima di iniziarla?

8 dicembre 2011 09:420 commenti

Oggi comincio la dieta: sì, ma come sapere se funzionerà? Coloro che si sono sottoposti a diversi regimi alimentari con l’obiettivo di perdere qualche chilo di troppo, sanno benissimo che non tutte le diete funzionano come dicono di farlo. Visto che a volte richiedono molti sacrifici e rinunce, sarebbe davvero ideale sapere in anticipo se avremo successo o meno.

Da oggi, prevedere l’esito di una dieta è possibile, grazie ad un’analisi che permette di misurare l’attività del sistema nervoso a riposo. Così, quanto maggiore sarà l’attività involontaria dei muscoli a riposo, tanto di più saranno le possibilità di dimagrire seguendo la dieta.


A dimostrarlo è stato uno studio condotto dal Baker IDI Heart & Diabetes Institute di Melbourne, in Australia, e pubblicato recentemente sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism.

I risultati di questa ricerca, condotta su un campione di 42 persone in sovrappeso, si rivelano di un’utilità fondamentalmente per quei soggetti che vengono considerati “resistenti” alle diete, ossia coloro che malgrado i sacrifici e gli sforzi per rispettare la dieta prescritta, non riescono a perdere peso come dovrebbero.

Gli scienziati hanno dimostrato che si può prevedere il futuro successo o fallimento in quei casi, misurando l’attività a riposo del sistema nervoso autonomo, cioè quella che scappa al nostro controllo volontario. Quanto più elevati saranno i livelli di attività a riposo, più si potrà dimagrire.

Adesso, i ricercatori puntano a trovare il modo di stimolare artificialmente l’attività nervosa autonoma a riposo, per rafforzare l‘effetto dimagrante di una dieta, nei casi difficili.






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