Come si trasmette la poliomielite

6 maggio 2014 15:280 commentiDi:

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A partire dal 1950 la realizzazione del vaccino contro la poliomielite ha fatto passare a livello mondiale i casi di contagio da centinaia di migliaia all’anno a poco meno di mille. La malattia, infatti, grazie all’azione combinata dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e dell’UNICEF e delle loro continue campagne di prevenzione e vaccinazione nelle zone colpite, nel giro di un cinquantennio circa è stata quasi debellata. 

In alcune zone del terzo e quarto mondo, tuttavia, questa malattia continua purtroppo a diffondersi e a provocare vittime. Ma come si trasmette questa malattia?

Che cos’è la poliomielite

Come si trasmette la poliomielite

La trasmissione del poliovirus, il virus che provoca la malattia, può avvenire attraverso fonte orofaringea o intestinale. Nelle zone endemiche i periodi a più alta trasmissione sono l’autunno e l’estate. Le zone climatiche temperate sono le più colpite.

Il periodo di incubazione di questa malattia può andare da sei a venti giorni ma alcune statistiche parlano anche di un periodo limite che si protrae tra i tre e i trentacinque giorni. Il periodo di contagio della malattia, invece può durare diverse settimane e interessa soprattutto le feci e le altre secrezioni, come la saliva, che possono contaminare l’acqua o il cibo. La modalità di contagio oro – orale è più diffusa nelle zone a più elevato grado di civilizzazione.

Nel corso di epidemie di poliomielite è vivamente sconsigliata la frequentazione di luoghi come le  piscine pubbliche, che vengono chiuse di norma per precauzione.

Esistono però anche alcuni fattori di rischio che espongono alcuni soggetti più di altri ad un possibile contagio da parte del poliovirus. Si tratta di deficienza immunitaria, malnutrizione, tonsillectomia, presenza di lesioni muscolo – scheletriche, gravidanza – in questo caso, però, il rischio è solo della madre e non del feto che rimane protetto nei confronti di un possibile contagio.

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