Come superare gli effetti del jet-lag

18 dicembre 2012 11:150 commentiDi:

Chi è costretto a spostarsi spesso in aereo per lavoro conosce molto bene gli effetti negativi che il cambio di fuso orario comporta sull’organismo umano. Si tratta del famoso jet-lag, che, qualora si superiore alle 3 ore, comporta una desincronizzazione del nostro orologio biologico e di conseguenza alcuni disturbi alla nostra salute.

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I sintomi dei disagi conseguenti al repentino cambio di fuso si possono riassumere in: mancanza o eccesso di fame, problemi digestivi, disturbi del sonno (poiché non tutti riescono ad adattarsi con la stessa rapidità alle variazioni dell’alternanza luce-buio) e alterazioni del ciclo mestruale.


Cosa possiamo fare, dunque, per ridurre al minimo i postumi dei voli? A quanto pare volare verso Ovest è più facilmente tollerabile che volare verso Est, che richiede al nostro fisico un maggiore sforzo di risincronizzazione, ma prima della partenza possiamo anche:

modificare gradualmente gli orari dei pasti e del sonno adattandoli a quelli della destinazione;

evitare in volo bevande contenenti caffeina;

non assumere pillole per dormire durante il viaggio;

prendere della melatonina per aiutare l’orologio biologico a ristabilirsi una volta arrivati a destinazione;

assumere carboidrati o proteine a seconda che si voglia essere più propensi al sonno o alla veglia.






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