Consigli e rimedi contro la debolezza cronica primaverile

26 marzo 2014 19:030 commentiDi:

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I saggi di una volta dicevano “Aprile dolce dormire”, ma i medici di oggi la chiamano apatia primaverile. Con l’arrivo della primavera è infatti facile sentirsi molto deboli, scarichi e privi di forze. Come ritrovare, allora, vigore e recuperare un ottimo stato di salute? Secondo gli esperti la cosa migliore da fare in questi casi è procedere ad una depurazione generale dell’organismo, attraverso un regime alimentare basato su frutta e verdure fresche. 

Lo stato di affaticamento tipico della primavera deriva dalla necessità dell’organismo di adattarsi a nuove temperature e ad una diversa quantità di luce. Anche la mancanza di sonno contribuisce ad aggravare questo stato, nonché la presenza di un’alta quantità di tossine che si accumulano all’interno del fegato.


La cosa migliore da fare in questi casi è quindi intraprendere una dieta disintossicante. Le cure adatte allo scopo sono essenzialmente basate su frutta e verdura, che consentono all’organismo di assumere pochi grassi e poche proteine, far riposare lo stomaco e l’apparato digerente, ma anche di riportare a norma i livelli degli zuccheri, in genere sempre un po’ troppo alti.

Ecco quindi una serie di cure disintossicanti che è possibile seguire nel periodo di cambio stagione primaverile.

  • La cura dell’uva consiste nel mangiare solo uva da un minimo di tre giorni a un massimo di tre settimane. Serve a riportare il corpo in condizioni basiche.
  • La cura dei limoni consiste invece nel bere succo di limone lontano dai pasti per nove settimane, aumentando la dose fino alla quinta settimana per poi diminuire.
  • La cura delle ciliegie prevede di mangiare solo ciliegie ogni volta che si ha fame per sette giorni consecutivi.
  • La cura delle mele consiste nel mangiare solo mele un giorno a settimana o una settimana intera, ma anche una volta a sera, per un massimo di un chilo e mezzo.
  • La cura delle fragole prevede invece di mangiare solo fragole per uno, due o tre giorni.
  • Infine, il digiuno disintossicante. Si sceglie in genere un giorno a settimana per digiunare e si segue sempre quello. Si possono anche allungare i tempi a tre giorni, ma se si supera la settimana è necessario farsi seguire da un medico.





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