Cosa si intende per “coma”

14 novembre 2012 18:160 commentiDi:

In medicina si definisce “coma” quello stato morboso caratterizzato da perdita della coscienza, della sensibilità e della capacità volontaria di muoversi, e che confina i pazienti in una condizione in cui continuano a sussistere invece l’attività respiratoria e cardiaca.

Nella letteratura medica si distinguono normalmente 4 tipi di coma, da quello superficiale, in cui ci si risveglia dopo alcuni giorni, a quello irreversibile, in cui non si registra più alcun segno di attività elettrica del cervello. In quest’ultimo caso si parla anche di stato vegetativo, perché il paziente non è più cosciente di  sé e dell’ambiente che lo circonda.


Il coma può verificarsi in modo improvviso o progressivo; in molti casi rappresenta l’ultimo stadio di alcune malattie degenerative oppure può costituire un episodio transitorio, in rado di regredire senza lasciare traccia.

Il coma può presentarsi nel caso di numerose malattie, tra cui quelle metaboliche e quelle dell’encefalo, oppure in seguito ad intossicazioni da sostanze, malattie infettive e traumi cranici. Il coma è segno comunque di grave sofferenza o lesione dei centri nervosi cerebrali e, in particolare, delle strutture della parte inferiore del talamo e della parte più alta del tronco.

Il coma richiede in genere un terapia d’urgenza, diretta soprattutto contro le cause che ne hanno provocato la comparsa.






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