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Cos’è il virus Zika: preoccupa, ma non si può parlare di allarme

C’è in giro un altro virus che viene trasmesso da una zanzara e colpisce soprattutto i viaggiatori che si sono recati in Sudamerica: il virus Zika consiste sostanzialmente in un tipo di febbre simile alla dengue, visto che viene trasmesso lo stesso da una zanzara e può provocare diversi sintomi che possono arrivare da 3 a 12 giorni dopo la puntura della zanzara. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha divulgato una guida per esplicare meglio come si trasmette e come curarsi dal virus Zika, ma al momento non si può parlare di allarme. 

Il virus Zika si trasmette solamente tramite la zanzara aedes, una zanzara simile alla zanzara tigre che sta spopolando in Sudamerica, soprattutto in Brasile. Per ora in Europa si sono già registrati 9 casi, di cui 4 italiani, 3 inglesi e 2 catalani. Tutti e 9 i contagiati dal virus Zika tornavano da un viaggio proprio in Sudamerica. La febbre Zika tuttavia non è pericolosa né per gli adulti né per i bambini, ma potrebbe esserlo per i feti, visto che in Brasile è aumentato esponenzialmente il numero di bambini nati con deformità encefaliche, in prevalenza microcefalia.

Nel 25% dei casi, chi si prende il virus Zika non manifesta alcun sintomo evidente: i sintomi più comuni consistono invece in febbre, dolori muscolari e alle articolazioni, arrossamenti della pelle e congiuntivite. Il contagio può avvenire tramite la puntura della zanzara, in gravidanza al piccolo nascituro – ma su questo caso sono ancora in corso delle ricerche più selettive – e forse anche per via sessuale, ma anche su quest’ultimo punto l’Oms ha fatto sapere di stare lavorando per capire la veridicità di questo tipo di trasmissione.

Al momento non esiste ancora un vaccino contro il virus Zika, e chi ne è affetto può prendere alcuni farmaci per combattere i disturbi derivanti dai sintomi della febbre, anche se è sconsigliata l’aspirina, così come è sconsigliata l’aspirina agli affetti dalla febbre dengue. Il primo casi di infezione è stato registrato in Brasile, nel maggio del 2015 e ovviamente si registra preoccupazione per le prossime Olimpiadi. A Rio de Janeiro stanno effettuando le principali operazioni di bonifica, ma ad agosto le temperature saranno più miti e la zanzara aedes potrebbe non rappresentare più un problema.

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