Cos’è un tumore dell’esofago?

20 dicembre 2011 07:100 commenti

Il tumore dell’esofago è una malattia causata dalla crescita senza controllo delle cellule ghiandolari della mucosa dell’esofago o di quelle che lo rivestono internamente.

Si tratta del sesto tumore più frequenti nei Paesi non industrializzati, e il 18° in quelli industrializzati. Colpisce principalmente gli uomini, nei quali è tre volte più frequente rispetto le donne.

Cos’è l’esofago?

L’esofago è il condotto che trasporta gli alimenti e i liquidi che si assumono dalla faringe (gola) allo stomaco. Negli adulti ha una lunghezza pari ai 25-30 centimetri e una larghezza di 2-3 centimetri. Le sue pareti sono costituite da forti muscoli, i quali si contraggono al momento della deglutizione per spingere il cibo verso lo stomaco.

L’esofago è separato da quest’ultimo attraverso una valvola, chiamata cardias, che in condizioni normali impedisce la risalita di cibo e succhi gastrici dallo stomaco. Infine, la mucosa dell’esofago è piena di ghiandole produttrici di una sostanza lubrificante o muco, che facilita il transito del cibo deglutito.


Il tumore dell’esofago

La maggior parte dei casi di tumore dell’esofago si verificano dopo i 60 anni. L’incidenza geografica di questo tumore è assai variabile: nei paesi orientali, quali la Cina e Singapore, si trovano i tassi di mortalità più alti, riscontrandosi circa 20-30 nuovi casi all’anno ogni 100.000 abitanti. In Italia invece, l’incidenza annuale è di circa 4 casi su 100.000.

In ogni caso, dato che si tratta di un tipo di cancro molto aggressivo, la mortalità è molto elevata.

Fattori di rischio

Tra i fattori di rischio per questo tumore spiccano l’alcol e il tabacco, insieme ad una dieta non bilanciata, ricca di grassi e carente di frutta e verdura (che garantiscono un apporto regolare di vitamina A e certi minerali), l’infiammazione cronica dell’esofago causata da altre malattie come il reflusso gastroesofageo o l’ernia iatale e certi fattori genetici ed ereditari.






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