Cresce l’incidenza del disturbo da “occhio secco”

27 novembre 2012 14:270 commentiDi:

Aumenta in Italia il numero delle persone affette dal cosiddetto disturbo dell'”occhio secco”, una patologia oculare che porta gli occhi a non essere più sufficientemente lubrificati da quella pellicola lacrimale che, in condizioni normali, si rinnova ad ogni battito di ciglia. Pur ancora non disponendo di dati precisi sul fenomeno, gli esperti hanno comunque rilevato un sensibile incremento dei casi, che sono arrivati a ricoprire il 5% della popolazione italiana.

Le cause di questa diffusione del fenomeno sono da individuare probabilmente nel numero eccessivo di ore spese davanti agli schermi luminosi dei computer, a cui si aggiungono ora quelli di tablet, monitor, videogiochi e tv, nonché la permanenza in ambienti troppo riscaldati o climatizzati.


Il disturbo dell’occhio secco non viene annoverato dagli oftalmologi tra le malattia gravi, ma nelle sue forme più persistenti può portare anche a lacerazione della cornea, con maggiori possibilità di esposizione alle infezioni e conseguente riduzione della capacità visiva. Di norma, tuttavia, il disturbo si manifesta attraverso una sensazione di ruvidezza e di corpo estraneo,  ed è riconoscibile tramite rossore e bruciore che si protraggono nel tempo.

Le persone più soggette a questa patologia, per cui i fattori ambientali e comportamentali rivestono comunque una importanza fondamentale, sono in genere le persone sopra i 50 anni, le donne in menopausa e i malati cronici, e, soltanto temporaneamente, coloro che si sottopongono ad interventi di chirurgia refrattiva.






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