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Dall’Hiv all’Aids: etero esposti come omo e ora attenzione a contagiati ignari

In vista della conferenza degli specialisti dell’Icar che si terrà a Milano nella prima parte del mese di giugno, specialisti e Istituto Superiore della Sanità hanno fatto il punto su quella che è la diffusione dell’Aids in Italia nel tentativo di mantenere alta l’attenzione su una malattia che continua a contagiare nonostante se ne parli sempre di meno. Per gli specialisti dell’Icar, infatti, è assolutamente necessario mantenere alta l’attenzione perchè gli italiani di Hiv continuano ad infettarsi in primo luogo a causa dell’assenza di precauzioni durante i rapporti sessuali. Dopo decenni di campagne di sensibilizzazione, come del resto emerge dai dati dell’Iss, si è ancora al punto di partenza per il quale in molti, nonostante le tantissime campagne che sono state effettuate a tutela della salute, continuano ad avere rapporti sessuali senza protezione alcuna.

Il risultato di questa incoscienza è ancora più drammatico perchè molti sieropositivi non sanno neppure di esserlo. Secondo l’Iss, infatti, tanti sieropositivi preferiscono girarsi dall’altro lato e il risultato di questo comportamento è che quando si scopre, in una fase successiva, di avere l’Aids oramai la malattia è ad uno stato avanzato. Ma anche i malati che conoscono il loro problema preferiscono nasconderlo e così oltre il 70% dei contagiati non lo comunica sul luogo di lavoro e uno su due non lo comunica neppure in famiglia. Esiste poi chi, non comunica neppure al proprio partner di soffrire di questa malattia con il risultato che anche la salute del compagno o della compagna viene messa a in pericolo.

Attualmente stando ai dati incrociati tra Iss e Icar, il numero dei malati in Italia arriva a 120mila con circa 4000 nuovi casi ogni anni. Forte, ma non esclusiva, l’incidenza dei contagiati stranieri con un caso su quattro che riguarda uno straniero. Le regioni più colpite sono quelle del centro Nord mentre non esiste una differenza di incidenza della malattia tra eterosessuali e omosessuali.