Di cosa si occupa la chirurgia refrattiva

27 novembre 2012 14:260 commentiDi:

La chirurgia refrattiva è quella branca della chirurgia oftalmica che ha come scopo l’eliminazione totale o parziale dei mezzi correttivi tradizionali, come occhiali e lenti a contatto, per mezzo di interventi chirurgici specifici che mirano a correggere le ametropie (i disturbi della vista) in maniera definitiva.

Nella chirurgia refrattiva vengono in genere distinti due tipi di possibili interventi: quelli a bulbo chiuso e quelli a bulbo aperto. Negli interventi appartenenti al primo tipo gli oculisti agiscono sulle strutture refrattive esterne dell’occhio, come la cornea, mentre in quelli compresi nella seconda tipologia i chirurghi accedono direttamente alla camera anteriore dell’occhio, il cosiddetto cristallino.

Tra gli interventi di chirurgia refrattiva a bulbo chiuso vi è ad esempio quello effettuato per mezzo del laser ad eccimeri per la riduzione della miopia, che ha sostituito quello di cheratotomia radiale, di approccio più chirurgico. Le due metodologie laser più diffuse sono la PRK e la LASIK.

Gli interventi di chirurgia refrattiva a bulbo aperto possono consistere invece nella lensectomia, rimozione e sostituzione del criastallino, o nell’impianto di una lente intraoculare. Anche questo tipo di intervento è finalizzato alla neutralizzazione della miopia ma più indicato in pazienti affetti da cataratta e da miopie molto elevate (superiori alle 6 diottrie), in buone condizioni retiniche e coroidali.

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