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Di pertosse si muore: servono vaccinazioni di richiamo anche da adolescenti

I dati contenuti nel rapporto curato da Waidid, Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, sulla diffusione e le conseguenze della pertosse hanno destato allarme nella comunità scientifica. I numeri della pertosse sono decisamente incisivi con 300mila morti all’anno a fonte di un numero di contagi che può arrivare anche a 50milioni di soggetti. Limitando il campo alla sola Europa, la Waidid ha rilevato che le Vecchio Continente si viaggia ad una media di 1 caso ogni 100mila.

La diffusione della pertosse va quindi ben oltre quella che può essere la percezione di questa malattia che colpisce ed è fatale soprattutto se si ha a che fare con neonati. Sono i piccoli di pochi mesi, infatti, la categoria più a rischio pertosse. Certamente nei sistemi occidentali avanzati, la possibilità di morire di pertosse è più bassa ma si deve sempre considerare che, nei primi anni di vita, le complicazioni sono possibili anche nei paesi più benestanti. L’unico vero rimedio per contenere la pertosse è rappresentato dalla vaccinazione. Non è un caso che i bimbi, fin dai primi mesi di vita, siano sottoposti a vaccini specifici contro questo tipo di malattia. Secondo l’Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici, su questo punto l’Italia è decisamente all’avanguardia visto e considerato che c’è un efficacie sistema che consente l’immediata vaccinazione. Ma anche il SSN presenta della lacune laddove, negli anni seguenti, non prevede alcun piano organizzato per le vaccinazioni di richiamo. Per la Waidid è necessario che anche in adolescenza i soggetti si sottopongano a vaccinazioni contro la pertosse. Essi non sono certamente a rischio vita, a differenza di quello che avviene per i neonati, ma quella che i ricercatori chiamano come immunità di gregge può essere ottenuta solo con una serie di richiami da effettuare ad intervalli regolari. In questo modo si crea l’ambiente ostile per la diffusione della pertosse.