Diabete 3c: cosa è e come si previene

5 giugno 2013 18:580 commenti

277-0-26362_diabeteE’ stato compiuto un enorme passo avanti nella lotta al diabete di tipo 3c. Una ricerca condotta al San Raffaele di Milano svela che il diabete colpisce i pazienti ai quali viene asportato chirurgicamente il pancreas e che perdono le funzioni svolte dall’organo.

La funzione fondamentale è la regolazione del metabolismo degli zuccheri, la quale dipende dalla produzione di ormoni quali insulina e glucagone.

Le conseguenze per il paziente si configurano in una peggiore qualità di vita e il rischio di complicanze, anche gravi, come il coma ipoglicemico. Da qui l’importanza di una tecnica come quella testata con successo a Milano, che potrebbe di fatto prevenire l’insorgenza del diabete 3c.

Stando a quanto affermato dal team di ricercatori, si parla di risultanto importante per tutto il mondo della medicina: “L’approccio utilizzato in questi pazienti è innovativo e dimostra per la prima volta – evidenzia Lorenzo Piemonti, responsabile del programma di trapianto di isole e dell’Unità della biologia delle beta cellule al Dri dell’Irccs San Raffaele – che è possibile per un tessuto non ematopoietico, e nella fattispecie endocrino, sopravvivere e funzionare in un ambiente molto particolare come quello del midollo osseo, dove normalmente vivono le cellule staminali dedicate principalmente alla creazione del sangue. È un risultato straordinario e potrebbe aprire in generale scenari inaspettati nel campo della medicina rigenerativa”.

I ricercatori evidenziano che fino ad oggi il midollo osseo nella pratica clinica è stato utilizzato per accogliere trapianti di cellule staminali ematopoietiche in pazienti con malattie come la leucemia. E’ straordinario osservare come in realtà questo ambiente sia in grado di accogliere anche altri tipi di tessuti.

Come prevenire

Gianpaolo Balzano e Paola Maffi, primi autori dello studio e responsabili il primo dell’Unità di chirurgia pancreatica e la seconda dell’Unità trapianto isole affermano che “Prevenire l’insorgenza del diabete post-chirurgico mediante l’uso del tessuto autologo è un concetto innovativo che offre una nuova prospettiva terapeutica ai pazienti con malattie del pancreas”.

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