Diabete da stress urbano: vita sedentaria e in città le cause maggiori

Entro il 2030 ci saranno oltre cinquecento milioni di persone che soffriranno di diabete: lo rivelano i dati divulgati da uno studio della University College of London presentato in occasione del summit Cities Changing Diabetes 2015 che si sta svolgendo a Copenaghen. Tra le cause maggiori alla base dell’insorgere di questo fenomeno, lo stress urbano, ovvero i ritmi frenetici che le persone vivono nelle principali città, e una vita troppo sedentaria. 

Il pendolarismo e le conseguenze di questo fenomeno che provocano ansie e stress vari, sarebbe pertanto tra le cause maggiori di aumento di rischio del diabete nelle persone che vivono nelle grandi città. I ricercatori inglesi, infatti, hanno monitorato ed esaminato un campione di soggetti provenienti da città come Copenaghen, Città del Messico, Houston e Shangai, scoprendo un’alta percentuale di probabilità relativa alle cause del diabete.

Il professore della UCL David Napier ha affermato in proposito: “La ricerca tradizionale non ha tenuto conto in modo adeguato dell’impatto dei fattori sociali e culturali sulla malattia. La nostra ricerca aiuterà le popolazioni che vivono nelle grandi città ad adottare uno stile di vita li renda meno vulnerabili al rischio di contrarre il diabete”. Ma quali misure si possono adottare per contrastare questa patologia?

Innanzitutto bisogna allontanare gli agi e le comodità di una vita sedentaria e praticare una sana attività fisico-sportiva allo scopo di sfogare lo stress accumulato da fattori tipicamente urbani – tra cui il pendolarismo, ma anche i ritmi forsennati legati al lavoro in città – e dunque debellare il possibile aumento di rischio di diabete. La ricerca risulta estremamente significativa in quanto pone luce su problematiche culturali e sociali legate a una patologia come il diabete, le cui cause non sono riconducibili a disturbi di tipo neurologico: l’innovazione di questa scoperta porterà dunque i soggetti più a rischio a sensibilizzarsi sulle precauzioni da prendere per evitare di essere tra quei cinquecento milioni e passa che soffriranno di diabete entro il 2030, secondo le ultime stime.

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